Telemedicina, finanziata una ricerca dell'IRCCS Lumezzane

Novecentomila euro per una ricerca finalizzata dell'Istituto della Val Trompia dal  ministero della Salute. Un progetto guidato da Simonetta Scalvini per censire le attività, l’educazione dei pazienti  e la formazione dei case manager per la presa in carico dei cronici.

Lumezzane sempre più “capitale della Telemedicina”. Il ministero della Salute ha infatti deciso il finanziamento di una ricerca finalizzata che vede l’IRCCS Maugeri della cittadina della Val Trompia, destinataria di un finanziamento di 899mila euro.

A riceverlo sarà l’équipe guidata dalla cardiologa Simonetta Scalvini, direttore scientifico dell’Istituto che ormai vanta una esperienza quasi ventennale in questo campo con particolare riferimento alle malattie croniche, cardiache e respiratorie soprattutto.

Scalvini e i suo team erano inseriti, con la loro ricerca, in un progetto più ampio sulla telemedicina dedicata ai pazienti cronici, con l’obiettivo di individuare nuovo strategie per affrontare la comorbidità, ossia la presenza di più patologie nello stesso paziente. Gli altri partner sono l’Asl “Toscana Nord-Ovest” e la Provincia Autonoma di Trento.

“Su mandato di Regione Lombardia” dice Scalvini, in partenza per Parigi dove nel fine settimana si tiene il congresso mondiale di cardiologia della European Cardiology Society-ESC, “ci occuperemo di censire le attività di Telemedicina del territorio lombardo, studieremo un percorso educazionale per migliorare l’attività del paziente che seguiamo a domicilio e uno formativo specificatamente dedicato ai case manager, ossia del personale infermieristico specializzato che, con la riforma sanitaria lombarda sulla cronicità, diventa il fulcro della presa in carico del paziente”.

Soddisfatto il direttore scientifico nazionale della Maugeri, Mario Melazzini: “L’équipe dell’IRCCS Maugeri di Lumezzane conferma, anche con questo ulteriore riconoscimento, l’elevata qualità delle proprie ricerche sulla telemedicina, che ne fanno un unicum a livello nazionale ed europeo”.

Gli fa eco il direttore generale, Paolo Migliavacca: “L’innovazione digitale sarà sempre più la risposta ai nuovi bisogni di cura che emergono con l’invecchiamento della popolazione. La Maugeri ha investito e investe con convinzione nel ricercare nuove soluzioni tecnologiche per la presa in carico di pazienti anziani cronici complessi e sulla Telemedicina ha raggiunto una posizione di leadership”.

Le attività cliniche e di ricerca in Telemedicina sono iniziate a Lumezzane nel 2000. Attualmente sono oltre 200 i pazienti seguiti e, complessivamente, 2.100 quelli in cura negli ultimi 18 anni. Un’attività che ha visto ridurre drasticamente le riacutizzazioni e le “riospedalizzazioni”.