Laboratorio traslazionale di cardio-imaging e neuro-imaging funzionale (LABNIT)

Il laboratorio è stato istituito alla fine del 2014. Svolge attività di ricerca con metodiche di imaging strutturale e funzionale in ambito neuroscientifico, con particolare riferimento allo studio delle modificazioni cerebrali indotte dalle patologie neurologiche e dai trattamenti riabilitativi. In ambito cardiologico l’attività di ricerca è finalizzata alla valutazione del grado di denervazione cardiaca correlata a diverse patologie cardiologiche, con particolare riferimento a quelle aritmogene.

 

Attività di Ricerca

Ambito neuroscientifico

L’attività di ricerca è focalizzata sulla caratterizzazione delle modificazioni neurofisiologiche, neuroanatomiche e metaboliche indotte dalle patologie neurologiche e dagli interventi di riabilitazione. Le metodiche utilizzate comprendono l’imaging RM strutturale (trattografia RM, morfometria RM) e funzionale (BOLD-fMRI e perfusione RM) e l’imaging metabolico (PET-FDG e PET-AMILOIDE). I dati vengono acquisiti con le apparecchiature messe a disposizione dai servizi di Diagnostica per Immagini e di Medicina Nucleare dell’Istituto di Pavia e vengono successivamente elaborati con le attrezzature informatiche disponibili presso il laboratorio. L’attività di ricerca è fortemente multidisciplinare e mira a integrare i dati di neurofisiologia ottenibili con le metodiche di imaging con quelli clinici e laboratoristici.

Ambito cardiologico

L’attività di ricerca utilizza una metodica di imaging scintigrafico molecolare effettuato con la meta-iodo-benzil-guanidina (MIBG). La MIBG è un radiofarmaco analogo strutturale della norepinefrina (NE), il neurotrasmettitore endogeno del sistema nervoso simpatico che, unito ad una molecola debolmente radioattiva (il 123-I), può essere rilevato per mezzo della gamma-camera. La MIBG è quindi un marker dell’attività simpatica cardiaca, le cui variazioni di concentrazione nel cuore possono essere utilizzate per identificare la presenza di una malattia o per indicarne la severità ai fini prognostici e terapeutici. L’estensione dell’area cardiaca denervata e il mismatch tra innervazione/perfusione possono avere un ruolo prognostico nell’identificare i pazienti maggiormente a rischio di eventi cardiaci avversi e, in particolare, di morte improvvisa, per lo più su base aritmica.

 

Progetti di Ricerca in corso

  • Neuroimaging morfo-funzionale in neuroriabilitazione: studio della connettività cerebrale e delle sue modificazioni in relazione al trattamento neuroriabilitativo in pazienti cerebrolesi.

  • Caratterizzazione dei soggetti ludopatici mediante correlazione di dati cognitivo-comportamentali, di neuroimaging funzionale e di marcatori neurotrasmettitoriali