Esiti di chirurgia ricostruttiva di tendini e legamenti in arto inferiore

I tendini sono tutti quegli insiemi di fibre che permettono ai muscoli di fissare le proprie estremità alle ossa e alle altre strutture di inserzione, consentendo all’apparato contrattile di svolgere le sue funzioni. I legamenti scheletrici sono dei robusti nastri fibrosi, che "legano" le ossa tra di loro e consentono la mobilità delle articolazioni. Essendo strutture molto resistenti ma relativamente poco elastiche, i legamenti, se sottoposti a stiramenti rapidi determinati da forze che superano la massima resistenza delle loro fibre, in un primo momento si stirano, poi si strappano e infine si rompono. Per tali ragioni gravi affezioni tendinee e legamentose richiedono uno specifico approccio chirurgico.

Un intervento tipico sull’arto inferiore è quello per danneggiamento dei legamenti crociati del ginocchio, che non guariscono spontaneamente e non sono riparabili con una semplice sutura. Si procede pertanto a una ricostruzione plastica in cui i legamenti danneggiati vengono sostituiti con altri presi dallo stesso soggetto,  oppure con legamenti artificiali.

Nonostante i continui miglioramenti di questi approcci chirurgici, diversi sono gli esiti post-operatori: l’anatomia normale è stata comunque parzialmente compromessa, alcune strutture articolari sono state sacrificate per sostituire i legamenti danneggiati e il percorso riabilitativo potrà anche essere lungo e complesso e dipenderà dalla tecnica utilizzata. Può essere consigliato un tutore; l’uso delle stampelle solitamente è indicato per quattro settimane e la riabilitazione si protrarrà mediamente per sei mesi alternando palestra e piscina.

Si veda anche esiti di chirurgia artroscopica di ginocchio, esiti di chirurgia protesica arto inferiore, lesioni e patologie dei legamenti, lesioni e patologie dei tendini, lesioni traumatiche dell’apparato locomotore.