Diabete Mellito

Con il termine di diabete si indica una serie di patologie che riguardano problemi con l'ormone insulina. In condizioni normali, l'organo del pancreas rilascia insulina per immagazzinare e utilizzare lo zucchero e i grassi che provengono dal cibo. Si ha diabete quando si verifica una delle seguenti condizioni: il pancreas non produce insulina o ne produce una quantità insufficiente oppure ancora quando il corpo non risponde in modo appropriato all'insulina (una condizione nota come “insulino resistenza”). Il diabete è una patologia cronica.

Il diabete mellito è una condizione patologica che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio (zucchero) nella maniera dovuta e ciò comporta, di conseguenza, un accumulo di glucosio nel sangue. Il termine “mellito”, dal latino mellitus (“contenente il miele, dolce come il miele”) indica proprio il “sapore” delle urine che contengono zucchero perché lo zucchero accumulato viene eliminato con le urine.

Per utilizzare il glucosio l’organismo ricorre all’insulina, un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas: quando l’organismo non riesce ad utilizzare efficacemente il glucosio, a causa della ridotta funzionalità dell’insulina o della sua totale mancanza si parla appunto di diabete.

Il diabete viene classificato in due categorie principali:

·      diabete di tipo 1, o insulino-dipendente

·      diabete di tipo 2, o non insulino-dipendente.

Come si desume dalla definizione (“insulino-dipendente”) il diabete di tipo 1 è caratterizzato dalla riduzione fino all’assenza totale dell’insulina prodotta dal pancreas: ciò è dovuto a un processo autoimmune che determina la distruzione delle cellule beta del pancreas. Questa condizione, che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, insorge generalmente all’improvviso e ha un decorso drammatico se non viene prontamente curata con insulina. Il diabete di tipo 2, invece, è caratterizzato da ridotta produzione di insulina o dalla produzione di un’insulina scarsamente efficace. Con la dieta, ed eventualmente con l’uso di farmaci, si riesce spesso a controllare questo tipo di diabete: solo nei casi di maggiore gravità si arriva a utilizzare insulina.

Il diabete di tipo I si verifica quando le cellule preposte alla produzione di insulina nel pancreas vengono distrutte dal sistema immunitario. Le persone affette da questo tipo di diabete non producono insulina e devono sopperire con iniezioni per tenere sotto controllo lo zucchero nel sangue. Il diabete di tipo I compare più comunemente sotto i vent'anni, ma può verificarsi a tutte le età. A differenza da chi è affetto da diabete di tipo I, chi soffre di diabete di tipo II (diabete mellito) produce insulina, solo che lo fa in maniera insufficiente o l'organismo è resistente a questa proteina: l'insulina, insomma, in questi casi non è sufficiente o non è usata dal corpo come si dovrebbe. Il diabete di tipo II è la forma più comune: colpisce per lo più, ma non esclusivamente persone di oltre 40 anni, solitamente in sovrappeso. Una dieta corretta e un esercizio fisico regolare sono fondamentali nel tenere il diabete di tipo II sotto controllo. A queste si associa la terapia farmacologica, sia con farmaci che migliorino il metabolismo degli zuccheri, sia con insulina: la terapia va comunque personalizzata e adattata alle specifiche condizioni di ciascun paziente. I sintomi (comuni al diabete I e II) possono essere un aumento di sete e fame, diuresi frequente, perdita di peso non volontaria, visione annebbiata. Molto spesso però, l'evoluzione è asintomatica o i sintomi compaiono assai gradualmente. La diagnosi avviene mediante esame del sangue.

Per un approfondimento delle due condizioni si rimanda a diabete mellito di tipo 1 e diabete mellito di tipo 2


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