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Bioimpedenziometria: quali informazioni dà oltre al peso corporeo
Due persone con lo stesso peso possono avere una composizione corporea molto diversa. Il peso e l’indice di massa corporea, infatti, non descrivono da soli la quantità di massa grassa e di massa muscolare. La bioimpedenziometria approfondisce questi aspetti e fornisce informazioni sulla distribuzione dei fluidi corporei.
Che cos’è la bioimpedenziometria
La bioimpedenziometria è un esame non invasivo che rileva le proprietà elettriche dei tessuti e, a partire da questi dati, ricava stime della composizione corporea.
Come si esegue l’esame
Al Poliambulatorio Maugeri Milano Clefi l’esame (InBody test) viene eseguito con un sistema multifrequenziale che utilizza sei differenti frequenze e analizza separatamente il tronco, le braccia e le gambe.
La misurazione può essere eseguita in posizione eretta, seduta o supina, adattandosi alle condizioni e al livello di autonomia della persona.
Quali informazioni fornisce
L’esame restituisce diversi parametri, che il professionista interpreta insieme:
- Massa grassa e percentuale di grasso corporeo: stime della quantità di tessuto adiposo, complessiva e nelle diverse parti del corpo, e della sua proporzione rispetto al peso.
- Massa magra e massa muscolo-scheletrica: stime delle componenti corporee diverse dal grasso e, più nello specifico, della componente muscolare. La massa magra comprende anche l’acqua corporea.
- Skeletal Muscle Index (SMI): indice che mette in relazione la stima della massa muscolare degli arti con l’altezza, utile per valutare la componente muscolare.
- Acqua corporea totale, intracellulare ed extracellulare: stime dell’acqua presente complessivamente nel corpo, all’interno e all’esterno delle cellule, e della sua distribuzione nelle diverse parti del corpo.
- Angolo di fase: parametro bioelettrico legato alle proprietà elettriche delle cellule e alla distribuzione dei liquidi, che aggiunge informazioni alla valutazione nutrizionale.
- Analisi vettoriale dell’impedenza bioelettrica (BIVA): rappresentazione grafica delle misure bioelettriche, utile per integrare la valutazione delle caratteristiche dei tessuti e dei fluidi corporei.
Quando è utile la bioimpedenziometria
- Sovrappeso e obesità
Durante il trattamento del sovrappeso e dell’obesità, l’esame affianca alla variazione del peso il monitoraggio della massa grassa e della massa muscolare. Quando il peso scende, può aiutare a capire quali componenti si stanno riducendo e a valutare meglio i risultati del piano alimentare e dei cambiamenti nello stile di vita. - Persone anziane e pazienti fragili
Nelle persone anziane o fragili, l’esame può aiutare a seguire nel tempo il mantenimento della massa muscolare. Le informazioni sui fluidi corporei vanno interpretate nel contesto clinico: nell’anziano la bioimpedenziometria non è indicata per diagnosticare la disidratazione da insufficiente assunzione di liquidi e non sostituisce gli accertamenti necessari. - Per chi fa sport
In chi pratica sport, l’esame può aiutare a seguire i cambiamenti della composizione corporea durante l’allenamento e nelle diverse fasi della stagione sportiva. I dati riguardano la massa muscolare, la massa grassa, la loro distribuzione nelle diverse parti del corpo e i fluidi corporei.
Come interpretare e confrontare i risultati
I risultati della bioimpedenziometria devono essere letti insieme agli altri elementi della valutazione clinica, nutrizionale e funzionale. Il singolo parametro, da solo, non descrive lo stato di salute della persona.
Per confrontare i risultati nel tempo è importante eseguire le misurazioni in condizioni comparabili, seguendo le indicazioni del professionista per la preparazione all’esame. Le variazioni dei fluidi corporei possono infatti influenzare le stime della composizione corporea.
Come integra la visita dietistica
L’analisi bioimpedenziometrica può integrare la visita dietistica con il dott. Simone Lanati, dietista del Poliambulatorio Maugeri Milano Clefi. Le informazioni ottenute aiutano a definire il piano alimentare e a valutare i risultati del percorso nutrizionale. L’esame può essere effettuato anche indipendentemente dalla visita dietistica.
Fonti
Kyle U.G. et al. Bioelectrical impedance analysis, part II: utilization in clinical practice. Clinical Nutrition, 2004.