Ventilazione meccanica, formare i caregiver

La ventilazione meccanica a domicilio è connessa a varie malattie che hanno gravi riflessi sull’attività respiratoria, dalla SLA e alle altre patologie neuromuscolari, alle alterazioni della gabbia toracica, alla Broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO.

Nel Bresciano si tratta di quasi 900 ammalati e altrettante famiglie, i cui componenti devono rapportarsi a un macchinario, imparare a usarlo e vigilarne il funzionamento, perché indispensabile alla salute dei loro cari.

Venerdì 16, dalle 14,00 fino alle 18,00, al Teatro Der Maast di Brescia, Via Giosuè Carducci, 17/E, un centinaio di medici, riabilitatori, fisioterapisti, infermieri si ritroveranno, per aggiornarsi sull’utilizzo di questi macchinari che “migliorando la ossigenazione, consentono soprattutto di migliorare la qualità del sonno, a qualità della vita, allungarne la speranza e ridurre il ricorso a ricoveri ospedalieri”, osserva Michele Vitacca, primario pneumologo all’IRCC Maugeri di Lumezzane, nonché capo del Dipartimento pneumologico della Maugeri a livello nazionale.

Vitacca è responsabile scientifico del workshop, promosso dalla Maugeri e dall’Associazione dei riabilitatori dell’insufficienza respiratoria-ARIR.

“I relatori”, spiega, “affronteranno il ‘quando’ prescrivere, il ‘come’ prescrivere, il ‘cosa’ controllare nel tempo, con particolare attenzione al punto di vista del paziente e della sua famiglia, cioè alle sue aspettative, ai suoi desiderata, alle problematiche psicologiche e di bisogni inespressi o non soddisfatti. Verranno poi analizzate”, prosegue Vitacca, “le difficoltà burocratiche nella conduzione di tali percorsi, sia in ospedale sia al domicilio, per capire come il Servizio Sanitario Regionale-SSR sta rispondendo alle richieste e come può essere migliorato in futuro, grazie anche a nuove tecnologie di controllo a distanza”.

Secondo il primario “si può ben dire che queste ‘macchine del respiro’ abbiano rivoluzionato, negli ultimi anni, la possibilità di portare sempre più al domicilio persone che sarebbero state condannate a rimanere per lungi periodi in ospedale, permettendo loro una migliore vita di relazione e familiare”. 

A dare il loro contributo saranno, oltre Vitacca, Andrea Lanza,  Marta Lazzeri e Maurizio Sommariva dell’Ospedale Niguarda di Milano, Giovanni Aliprandi, Domus Salutis di Brescia, Luca Bianchi della Fondazione Don Gnocchi di Rovato (Bs), Tarcisio Marinoni degli Spedali civili di Brescia.

Fra i molti relatori dell’ IRCCS Maugeri di Lumezzane, fisionterapisti, psicologi, medici, anche il pneumologo Luca Barbano, che aveva assistito lo scrittore Flavio Emer, sofferente di distrofia muscolare e che, con un macchinario di ventilazione, aveva comunque girato il mondo, prima di morire nel 2015.

Il corso – patrocinato dall’Ordine dei medici di Brescia, dall’Associazione italiana Pneumologi ospedalieri AIPO -  vale per l’aggiornamento obbligatorio di Medici (geriatri pneumologi, anestesisti, neurologi), fisioterapisti e infermieri