Covid-19, vaccinazioni dei sanitari già in corso

Gen
08

Si era cominciato col Vax-Day, il 27 dicembre scorso, quando al Policlinico San Matteo di Pavia erano stati vaccinati tre sanitari dell'IRCCS Maugeri Pavia, Federico Sottotetti, oncologo, e Matteo Vigna, pneumologo, con la coordinatrice infermieristica Cristina Bianchi, tutti e tre impegnati nell'Area Covid dell'IRCCS Maugeri Pavia mentre, a Monza, era toccato a Vittoria Monguzzi, geriatra dell'ICS Maugeri di Lissone (Mb). 

Il 4 gennaio era stata la volta di Mario Melazzini, amministratore delegato Maugeri, sottopostosi a vaccinazione di nuovo al San Matteo.

In questi giorni la campagna vaccinale si è messa in moto in tutte e le regioni e il personale Maugeri sta rispondendo alle chiamate delle ASL, come è accaduto nei giorni scorsi a Benevento, dove sono stati già vaccinati 177 fra medici, infermieri e fisioterapisti.

A Veruno (No) e a Bari, gli Istituti Maugeri hanno ottenuto dalle autorità sanitarie di poter procedere in autonomia, con squadre vaccinali formate ad hoc presso le stesse ASL e coordinate da medici del lavoro o spesso dal direttore sanitario, come accaduto nel capoluogo pugliese col direttore Maria Ruccia e dove, oggi e domani, saranno vaccinati 210 persone. A Veruno, invece, hanno già ricevuto il siero 102 sanitari. Lo stesso farà l'IRCCS Pavia, a partire dal 12 gennaio prossimo, potendo anche contare su uno speciale frigo che lavora a - 80 gradi e che potrà quindi stoccare le dosi in arrivo dall'ATS di Pavia.

Conversando con alcuni giornalisti, dopo essersi vaccinato, Melazzini si era così espresso sul valore di questa profilassi: “Devo ammettere che, fin dai giorni precedenti ho provato una profonda emozione nel pensare al vaccino che avrei fatto. Mi è sembrato di andare incontro al futuro, ho pensato che potevo alimentare nuove speranze grazie, ancora una volta, ai miei colleghi medici, ricercatori. Ho sempre confidato nelle meravigliose opportunità che ci offre la scienza, e la malattia, ho sempre tenuto a dire, mi ha dato l’opportunità di vedere dopo quella del medico e della ricercatore, il punto di vista del paziente. Dopo tanti anni sono ancora qui, con queste nuove opportunità grazie al vaccino, che spero possa giungere al più presto a tutte le persone per sconfiggere questa terribile pandemia. Il vaccino", aveva concluso Melazzini, "è lo strumento grazie al quale possiamo guardare al futuro con speranza, fiducia. Dobbiamo lavorare ancora tanto, in ogni ambito, per rispondere adesso ai tanti bisogni dei cittadini, ma il vaccino ci porta anche un nuovo carico di determinazione a fare di più, a fare meglio”.