Cordoglio per la morte di Francesco Poggio

Grande cordoglio in Maugeri per la scomparsa, ieri, di Francesco Poggio, che aveva lavorato prima in Nefrologia in via Boezio, col professor Alessandro Salvadeo, e poi, dal 2000, in Direzione sanitaria, ricoprendo il ruolo di vicedirettore.

Classe 1953, in pensione dal 2016, Poggio aveva scelto di curarsi nell’Istituto che l’aveva visto indossare il camice per tanti anni, sempre circondato dalla stima dei colleghi e dal rispetto dei pazienti.

“Francesco aveva avuto una storia di impegno sindacale in ANAAO”, dice l’amministratore delegato Gianni Giorgi, “era un medico vero, molto seguito dai colleghi, perché figura di grande autorevolezza. Di lui ricordo le belle discussioni su come avviare il nostro nuovo modello clinico della Medicina specialistica e riabilitativa. Era un confronto pieno, profondo, che arricchiva, perché era un medico che amava il suo lavoro e desiderava anche innovarlo”.

Gli fa eco il direttore generale, Paolo Migliavacca: “Francesco è stato medico, sindacalista, direttore e anche paziente. Capace di generosità inattesa. Ha rappresentato, a me e a tutti, oltre le situazioni contingenti, cosa significhi essere parte della Maugeri. E come questo possa fare la differenza”.

“Con Francesco”, racconta Claudio Garbelli, direttore sanitario centrale, “abbiamo condiviso anni belli ma anche difficilissimi. Oltre a un ottimo professionista, era persona riservata, che sfuggiva i protagonismi: un uomo del fare, si sarebbe detto una volta. Elegante nei modi, spiritoso e dalla battuta pronta, era straordinariamente attento a tutti i ruoli, e sempre rispettoso di ogni professionalità e di ogni ruolo, senza differenze di scala”.

I colleghi della Direzione sanitaria ricordano anche “la sua tenacia nell’aiutare i pazienti, senza arrendersi agli apparenti ostacoli della burocrazia”.

Le esequie si svolgeranno martedì 19 febbraio, alle 10, nella Chiesa di Santa Maria del Carmine a Pavia.