Prova da sforzo cardiorespiratorio

La prova da sforzo cardiorespiratorio è un test diagnostico che valuta sia la funzionalità cardiaca sia quella respiratoria, ovvero il flusso di aria nei polmoni e la capacità del paziente di consumare ossigeno e produrre anidride carbonica.

È indicato in quei soggetti in cui si vuole stabilire se la resistenza allo sforzo è normale o ridotta e, nel caso in cui sia ridotta, se la causa è da ricondurre a disturbi cardiaci/polmonari o a semplice mancanza di attività fisica.

Il test si esegue applicando degli elettrodi sul torace del paziente per monitorare la frequenza cardiaca mediante elettrocardiogramma. La misurazione dei gas (ossigeno e anidride carbonica) viene invece effettuata con un boccaglio stretto fra i denti a cui è collegato un apparecchio chiamato flussimetro. Il naso viene chiuso con uno stringinaso poiché la respirazione deve avvenire solo attraverso la bocca. Al paziente è quindi chiesto di pedalare su una cyclette (cicloergometro) che lo sottoporrà a uno sforzo crescente. Durante l’attività fisica sarà monitorata anche la pressione arteriosa. Il paziente dovrà essere a digiuno da almeno 3 ore.

La durata della prova è di circa 45-60 minuti.