Unghie distrofiche

Con il termine di Unghie distrofiche (oppure onicodistrofia) si intendono delle malformazioni delle unghie per ciò che riguarda il colore, la struttura, la superficie, lo spessore. in altre parole, le unghie perdono la loro forza, elasticità, il colore rosato assumendo un colore che varia dal giallo al grigio opaco, perdendo uniformità e spessore. Le unghie interessate possono pertanto rompersi, sfaldarsi, scheggiarsi.

Si usano termini specifici come onicogrifosi per indicare l’ispessimento di un’unghia (solitamente quella dell’alluce) e il suo aspetto curvo, mentre con onicolisi si intende il distacco della lamina ungueale dal letto dell’unghia o la perdita della lamina stessa. Vi sono anche le cosiddette unghie a pinza, quando (di solito l’alluce) assume un’ipercurvatura trasversale che schiaccia il letto ungueale provocando dolore.

Diverse possono essere le cause dell’onicodistrofia: eventi traumatici, anzitutto, (anche di lieve entità, ma ripetuti come per specifiche attività sportiva) e uso di calzature inadatte che comprimono l’unghia. Persino l’alimentazione può concorrere, qualora  sia povera di ferro e altri principi utili per la costituzione dell’unghia. Naturalmente, sono responsabili di unghie distrofiche le micosi, cioè delle infezioni fungine. Altre patologie come la psoriasi e il lichen planus possono determinare distrofie delle unghie. Taluni farmaci possono alterare il colore o causare altri problemi ungueali (farmaci chemioterapici, la clorochina, i farmaci contenti oro o argento, tetracicline, e zidovudina), così come alcune infezioni batteriche (per esempio, da Pseudomonas).

Il rimedio è anzitutto rimuovere la causa scatenante e poi, attraverso trattamenti specifici, facilitare la guarigione.

È altamente raccomandabile la prevenzione: indossare calzature idonee, mantenere un’igiene dell’unghia, evitare per quanto possibile traumi.