Tumore del polmone

I polmoni sono due organi situati nella cavità toracica, la cui funzione principale è di trasportare l’ossigeno atmosferico al sangue (che lo porterà a tutti i distretti corporei) espellendo al contempo anidride carbonica.

I tumori che colpiscono il polmone coinvolgono principalmente il tessuto epiteliale che li riveste e si suddividono in tumore polmonare a piccole cellule (microcitoma) e tumore polmonare non a piccole cellule (di cui il più frequente è l’adenocarcinoma). Il polmone può anche essere sede di metastasi dovute a tumori che si sviluppano altrove.

Il fumo di sigaretta è considerato la causa principale di tumore al polmone. Ad esso si aggiungono una predisposizione genetica e l’inalazione di sostanze nei luoghi di lavoro quali radon, amianto, uranio, nichel e cromo.

Inizialmente un tumore del polmone può essere asintomatico. Quando presenti, i sintomi che possono indirizzare la diagnosi di tumore sono tosse persistente, raucedine, dolore toracico, respiro corto, tracce di sangue nel catarro, perdita di appetito e/o di peso, stanchezza persistente. Poiché il tumore può espandersi ad altri organi, possono insorgere sintomi legati anche a queste sedi.

Gli accertamenti diagnostici principali sono la broncoscopia e la biopsia. Per stabile l’estensione del tumore, a queste analisi possono aggiungersi radiografia toracica, risonanza magnetica (RM), tomografia computerizzata (TC), scintigrafia ossea e tomografia a emissione di positroni (PET).

Il trattamento dipende dal tipo di tumore e dalle condizioni del paziente. Se la malattia è all’inizio si può optare per la resezione polmonare, altrimenti si procede con radioterapia e chemioterapia. Un’altra opzione è rappresentata dalla terapia biologica, ovvero farmaci che agiscono su specifici bersagli molecolari (EGFR e ALK) responsabili della crescita di cellule tumorali, e l’immunoterapia.