Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti

“Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti” è una classificazione dell’ICD 9.

ICD sta per dell’International Classification of Diseases e 9 per la sua edizione.

Si tratta pertanto della classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche, deriva dalla Classificazione ICD-9 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è il sistema da utilizzare per la codifica delle informazioni cliniche, quali diagnosi, interventi chirurgici e procedure diagnostico-terapeutiche, contenute nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO).

Una codifica accurata delle diagnosi e delle procedure nella descrizione delle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) costituisce un aspetto fondamentale dell’appropriatezza ed è uno degli elementi che contribuiscono in modo significativo al miglioramento della qualità del SSN.

I “Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti” rispondono ai codici 780-799.

Questo settore include sintomi, segni, risultati anomali di laboratorio o altre indagini, nonché condizioni mal definite che non possono essere classificate negli altri settori. I segni o i sintomi che si riferiscono in modo abbastanza definito a una specifica malattia sono stati assegnati in altri settori della classificazione.

In generale le categorie 780-796 comprendono sia condizioni morbose poco definite sia sintomi che possono riguardare con uguale probabilità due o più malattie o apparati e vanno utilizzate quando non è possibile una diagnosi più specifica.

Tutte le categorie di questo settore possono essere definite come “non altrimenti specificate”, o “ad eziologia sconosciuta”, o “transitorie”.

Le circostanze nelle quali è opportuno utilizzare i codici compresi nelle categorie 780-796 sono le seguenti:

·      nessuna diagnosi più specifica può essere formulata anche dopo che tutti gli elementi relativi al caso sono stati esaminati;

·      i segni o i sintomi presenti alla prima visita si rivelano transitori senza che sia stato possibile individuarne l’origine;

·      i pazienti sono trasferiti altrove prima che sia stata formulata una diagnosi;

·      si desidera evidenziare indagini o trattamenti precedenti il momento della diagnosi;

·      si desidera indicare sintomi che rappresentano un problema importante nel trattamento medico e che possono essere segnalati insieme alla diagnosi principale.