Riduzione della concentrazione e del rendimento sul lavoro

La riduzione della concentrazione e del rendimento sul lavoro sono solitamente conseguenze dello stress. Disagi nella propria quotidianità, difficoltà lavorative, problemi nella sfera privata e sociale contribuiscono ad abbassare il rendimento lavorativo. La sindrome da burnout o “dell’esaurimento da lavoro” è la risposta a un sovraccarico di lavoro accompagnato da un senso di impotenza, mancato riconoscimento del proprio lavoro, sensazione di perdita di significato del proprio operato e ridotta produttività. Il soggetto vive uno stress emotivo cronico e persistente, caratterizzato da esaurimento fisico ed emotivo.

I sintomi possono essere fisici come mal di testa, bruciori e crampi allo stomaco, nausea e vomito, dolori addominali, stanchezza, disturbi del sonno, vertigini, tensioni muscolari. Possono verificarsi anche sintomi psichici e cognitivi come insoddisfazione, irritabilità, depressione, difficoltà di concentrazione, confusione.

In queste situazioni il soggetto deve cercare, con il supporto di uno specialista (psicologo o psichiatra), di migliorare la propria gestione del tempo, le proprie capacità organizzative e di pianificazione, il proprio stile di assertività, nonché le proprie competenze relazionali. Una maggiore consapevolezza può favorire una migliore gestione dello stress in ambito lavorativo. Prendere tempo per recuperare, ritagliarsi delle pause, coltivare tempo per la famiglia e gli amici, coltivare un hobby o una passione sono misure che senz’altro aiutano il soggetto. È consigliabile porsi obiettivi realistici, variare la routine, separare lavoro e vita privata, imparare tecniche di rilassamento. Nei casi più gravi può essere necessario ricorrere anche a cure di tipo farmacologico.