Protesi di spalla

L’articolazione della spalla è formata dalla testa dell’omero, di forma sferoidale, con la cavità della scapola (cavità glenoidea). Per tale ragione è definita anche articolazione scapolo-omerale. Si avvale, per il suo funzionamento, del muscolo deltoide che permette l’elevazione del braccio, e di quattro muscoli e tendini (che nel loro insieme formano la cosiddetta cuffia dei rotatori) che mantengono la testa dell’omero ancorata alla cavità glenoidea consentendo, al contempo, movimenti di rotazione interna ed esterna.

Diverse condizioni compromettono il corretto funzionamento di questa articolazione, a partire dall’artrosi, ma anche malattie reumatiche, esiti di fratture che non si sono consolidate adeguatamente, o la necrosi della testa dell’omero (una condizione in cui la testa dell’omero non riceve più apporto di sangue). Queste, come altre condizioni ancora, comportano dolore intenso e riduzione importante dei movimenti. Può essere pertanto necessario ricorrere all’impianto di una protesi.

Ce ne sono di diversi tipi, da quelle totali, che prevedono la sostituzione tanto della testa dell’omero quanto della cavità glenoidea della spalla, ad altre che vanno a sostituire solo la componente omerale piuttosto che quella glenoidea. Esiste poi una protesi cosiddetta “inversa” che viene utilizzata quando sussiste una grave compromissione della cuffia dei rotatori.