Postumi ed esiti di interventi di cardiochirurgia

Un intervento di cardiochirurgia ha indicazione nelle patologie cardiache che non possono essere trattate farmacologicamente o con altri approcci. Viene eseguito in anestesia generale, solitamente attraverso una sternotomia, ovvero un’incisione del torace con divaricazione dello sterno che permette di esporre il cuore da operare.

Le cause per cui si richiede un intervento cardiochirurgico sono numerosissime e varie tra loro. L’indicazione può essere la sostituzione o riparazione di valvole cardiache difettose, l’inserimento di bypass aorto-coronarici, il trattamento di aneurisma dell’aorta, l’asportazione di tumori, sino al trapianto di cuore.

A seguito dell’intervento, solitamente il paziente è ricoverato in unità coronarica o comunque in Rianimazione per il controllo dei parametri vitali (temperatura, polso, pressione, diuresi). Nei primi giorni/settimane post-intervento la ferita sarà dolorante e caratterizzata da colorazione scura della pelle attorno all’incisione, arrossamento, prurito, lieve fuoriuscita di liquido rosa chiaro o leggero edema. Sintomi che necessitano di maggior sorveglianza sono invece rossore esteso e calore della pelle intorno alla ferita, fuoriuscita abbondante di liquido bianco, giallo o verde, ferita maleodorante e febbre alta.

Dopo l’intervento, le funzioni cardiache, respiratorie, renali e cerebrali vengono attentamente monitorate. Il paziente sarà dunque sottoposto ad analisi del sangue, radiografie del torace, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

Il trattamento post-intervento prevede una costante igiene della ferita; l’ausilio di un respiratore meccanico per aiutare la respirazione e successivamente l’uso di un triflò per la ginnastica respiratoria; l’uso di sondini per eliminare eventuali secrezioni polmonari che altrimenti causerebbero infezioni; riposo e movimenti limitati per evitare lesioni alla ferita; catetere urinario e tubi di drenaggio del sangue. In caso di dolore saranno eseguiti massaggi al torace e somministrati antidolorifici. La successiva riabilitazione agevolerà un graduale ritorno alle attività quotidiane. Dopo il rientro a casa è consigliato riposare, dormire a pancia in su e non guidare mezzi di trasporto anche per via dei farmaci da assumere che potrebbero causare sonnolenza o altri problemi (diuretici, beta-bloccanti, ACE-inibitori, vasodilatatori, anticoagulanti). Sono da evitare sforzi, attività fisica intensa e una dieta ricca di sali e grassi. Importanti sono invece le visite di controllo.