Postumi di chirurgia toracica

La chirurgia toracica è utilizzata per intervenire su polmoni, bronchi, trachea, esofago e più in generale mediastino (un termine con il quale si indica tutto il comparto anatomico che occupa la parte mediana del torace). Data la natura estremamente delicata di queste procedure, è possibile che insorgano diverse complicanze post-operatorie, soprattutto difficoltà respiratorie.

Le complicanze della chirurgia toracica possono essere dovute alla condizione clinica del soggetto, all’intervento in sé, oppure ad alterazioni che si verificano nel periodo post-operatorio. Sono causate dall’anestesia generale, dall’uso della ventilazione meccanica, dalla particolare postura che il paziente deve mantenere in sala operatoria, dalla durata dell’intervento, da eventuali lesioni determinate dalle incisioni e dalle pratiche invasive che il chirurgo deve attuare (per esempio divaricazioni o endoscopie).

In seguito a chirurgia toracica, nel paziente potrebbero manifestarsi sintomi quali atelettasia, embolia polmonare, insufficienza respiratoria, ipoventilazione, versamenti pleurici, broncospasmo acuto, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), tosse, riduzione di ossigeno nel sangue (ipossiemia), infezioni, rigidità muscolari e articolari, febbre, dolori e prolungato allettamento con possibilità di formazione di piaghe da decubito.

La valutazione clinica atta a stilare un piano terapeutico prevede l’anamnesi del paziente, l’esame obiettivo del suo stato post-operatorio, accertamenti diagnostici a mezzo radiografie, risonanza magnetica (RM), tomografia computerizzata (TC), e test di funzionalità respiratoria.

Il trattamento è di tipo preventivo e riabilitativo e mira ad alleviare i sintomi, a contrastare eventuali complicanze e a ristabilire la funzionalità respiratoria e motoria.