Piede diabetico

Il Piede diabetico è una delle principali complicanze del diabete mellito, una patologia metabolica cronica caratterizzata da elevati livelli di zucchero (glucosio) nel sangue e dalla scarsa produzione di insulina (l’ormone che trasporta il glucosio alle cellule) da parte del pancreas.

La compromissione del piede può essere di natura nervosa o vascolare.

La prima prende il nome di neuropatia diabetica ed è provocata dal danneggiamento delle fibre nervose. Gli stimoli che giungono al cervello sono alterati, di conseguenza il dolore non viene percepito (i pazienti hanno la sensazione di indossare una calza troppo stretta).

La seconda tipologia di danno è nota come arteriopatia diabetica ed è dovuta al restringimento delle arterie per la presenza di placche costituite da materiale lipidico, proteico e fibroso che impediscono al sangue di affluire verso gli arti inferiori.

Entrambe le condizioni tendono a favorire lo sviluppo di ulcere sotto la pianta del piede, nel tallone e nelle dita, che possono essere aggravate da infezioni. Tali lesioni non devono essere trascurate per non incorrere in una degenerazione della malattia che può portare fino alla cancrena e all’amputazione del piede o della gamba.

È pertanto fondamentale una diagnosi precoce che passa attraverso test di sensibilità dei piedi, per individuare segnali di inadeguata circolazione, ed esami del sangue per determinare eventuali infezioni in atto. Possono essere consigliati anche la radiografia, per valutare eventuali danni alle ossa, e l’ecografia o l’angiografia per studiare lo stato dei vasi sanguigni.

L’igiene quotidiana dei piedi è fondamentale sia a livello preventivo sia a diagnosi conclamata.

Le lesioni ulcerose devono essere medicate correttamente, impiegando garze sterili, e la pelle va idratata. Anche le calzature devono essere adatte, e il taglio delle unghie e la rimozione dei calli vanno effettuati da un podologo.

La terapia prevede, di norma, l’assunzione di antibiotici (penicillina, metronidazolo, aminoglicosidi). Si ricorre all’intervento chirurgico quando l’infezione è estesa e il piede o l’arto sono compromessi.