Pazienti cardiologici di interesse pre e post chirurgico

La valutazione dei pazienti cardiologici prima, durante e dopo un intervento chirurgico di tipo non cardiaco è fondamentale per evitare che insorgano complicazioni cardiovascolari potenzialmente molto pericolose.

I pazienti a rischio sono quelli affetti da ischemia miocardica, valvulopatie, disfunzione ventricolare sinistra, scompenso cardiaco acuto, aritmie. Poiché intervento chirurgico e dolore post-operatorio sono causa di stress per l’organismo, possono verificarsi un aumento della richiesta di ossigeno da parte del miocardio, una diminuzione del flusso sanguigno al cuore, variazioni nei parametri della coagulazione del sangue, processi infiammatori vascolari, ischemia post-operatoria.

Per valutare il rischio di complicanze e quindi predire la sopravvivenza del soggetto, bisogna considerare quanto è rischioso l’intervento e quanto gravi sono le caratteristiche del paziente, ovvero se ha subito un recente infarto del miocardio, o un ictus, se soffre di diabete, ipertensione arteriosa o comunque di cardiopatie. La valutazione cardiologica si basa su diverse analisi diagnostiche atte a verificare la capacità funzionale del paziente. A seconda della sua cardiopatia, si eseguono test da sforzo, elettrocardiogramma, ecocardiografia, scintigrafia miocardica, risonanza magnetica (RM), tomografia computerizzata (TC) e analisi con biomarcatori (troponine).

Per ridurre i rischi di complicanze cardiologiche si somministra un trattamento farmacologico sia prima dell’intervento sia, se necessario, dopo. La terapia può prevedere l’uso di beta-bloccanti che diminuendo la frequenza cardiaca riducono l’eventualità di ischemia miocardica, farmaci ACE-inibitori, aspirina, antibiotici per prevenire l’endocardite infettiva. In caso di stenosi severa, prima dell’intervento chirurgico è possibile eseguire una rivascolarizzazione preventiva atta ad evitare rischi di ischemia miocardica potenzialmente fatali. Nel post-operatorio, monitoraggio, terapia antidolorifica e un buon riscaldamento corporeo evitano al paziente stress e relative complicanze.