Patologie viscerali

Con il termine viscere ci si riferisce, in generale, a organi interni della cavità toracica e della cavità addominale. Più in particolare, tuttavia, se ne limita l’uso alle membrane e agli organi interni dell’addome, afferenti agli apparati digerente e urinario (stomaco, intestino tenue, intestino crasso, fegato, colecisti, pancreas, milza, peritoneo, reni, ghiandole surrenali).

Questo vasto insieme di membrane e organi cavi svolge un’ampia gamma di funzioni. Lo stomaco presiede alla fase digestiva successiva a quella della masticazione. L’intestino tenue completa la scomposizione del cibo ingerito e assorbe le sostanze nutritive in esso contenute. L’intestino crasso assorbe l’acqua dagli avanzi non digeribili degli alimenti e provvede all’eliminazione delle scorie. Il fegato è una ghiandola che produce la bile, immagazzina il glicogeno, depura il sangue dalle sostanze tossiche e sintetizza le proteine del plasma. La colecisti, o cistifellea, raccoglie la bile prodotta dal fegato necessaria per la digestione. Il pancreas è un’altra ghiandola sia esocrina, producendo il succo pancreatico, essenziale per i processi digestivi, sia endocrina producendo, insulina e glucagone. La milza svolge molteplici funzioni come, per esempio, il degradamento dei globuli rossi e delle piastrine invecchiati (emocateresi) e una funzione immunitaria. Il peritoneo è una membrana sierosa che riveste la cavità addominale e parte di quella pelvica. I reni regolano l’equilibrio idro-salino e provvedono alla formazione dell’urina. Le ghiandole surrenali sono ghiandole endocrine che producono una varietà di ormoni tra cui adrenalina e gli steroidi aldosterone e cortisolo.

Dalla vastità e dall’eterogeneità degli organi appartenenti a questo comparto è evidente che anche l’insieme delle patologie viscerali è molto ampio e diversificato. Si rimanda perciò alle patologie dell’apparato digerente e di quello urinario per una trattazione più specifica.