Patologie ostruttive

Le malattie ostruttive (o malattie polmonari croniche ostruttive – COPD) sono patologie croniche che causano, come suggerisce il nome, un’ostruzione delle vie aeree. Tale ostruzione consegue, solitamente, a danni irreversibili agli acini polmonari (le strutture dei polmoni nelle quali avvengono gli scambi respiratori) o ai bronchioli (le ultime ramificazioni dell’albero bronchiale). Contrariamente alle patologie restrittive, le malattie croniche ostruttive aumentano la distensibilità e riducono l’elasticità polmonare. Per questo motivo, la difficoltà non riguarda la fase inspiratoria, ma quella espiratoria. Tra le principali malattie di questo tipo ricordiamo l’asma, le bronchiectasie, la bronchiolite, la bronchite cronica, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l’enfisema polmonare. Anche alcuni tumori possono determinare malattie polmonari croniche ostruttive.

Difficoltà espiratoria e formazione di un torace a botte sono i classici sintomi delle patologie ostruttive. Il cosiddetto “torace a botte” è un’alterazione della struttura della gabbia toracica caratterizzata dall’aumento del diametro traverso e del diametro antero-posteriore.

Per la diagnosi si ricorre ad analisi del sangue, a radiografie, a tecniche di imaging come la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica, a test di funzionalità respiratoria per misurare i flussi espiratori del paziente.

Il trattamento, invece, è fortemente influenzato dalla patologia riscontrata nel paziente. Trattandosi di patologie croniche, la terapia non è risolutiva ma mira piuttosto al contenimento dei sintomi e al miglioramento della qualità di vita.