Patologie neurogene dell’apparato genito-urinario e intestinale

La vescica iperattiva può essere di origine neurogena, oltre che idiopatica. La forma neurogena si manifesta quando l’incontinenza è associata a malattie come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla o è esito di un ictus. Essa è conosciuta anche con la sigla OAB dall’inglese OverActive Bladder e comporta contrazioni involontarie, urgenza minzionale, minzione frequente, specie la notte (nicturia) e perdite incontrollate di urina (incontinenza urinaria). È un disturbo che ha pesanti ricadute sul benessere in quanto genera imbarazzo, disistima e soprattutto perdita di indipendenza.

La diagnosi di vescica iperattiva viene posta con l’anamnesi del paziente e l’esame obiettivo, seguiti da esami delle urine, urinocoltura, test urodinamico e naturalmente valutazione neurologica quando la causa è neurogena.

È importante anzitutto intervenire con misure “comportamentali”: perdere peso, smettere di fumare, non assumere sostanze irritanti per le vie urinarie (tè, caffè, bevande piccanti, alcolici). Il trattamento per via orale con antimuscarinici (che agiscono sui muscoli detrusori nella parete della vescica riducendo le contrazioni involontarie) spesso si rivela inefficace. in alternativa si ricorre a iniezioni endovescicali con tossina botulinica A, con effetti peraltro limitati nel tempo se non un rischio di peggioramento nello svuotamento della vescica. Per i pazienti che non rispondono agli approcci di cui sopra, esiste l’opzione chirurgica.

Il disturbo di svuotamento vescicale su base neurogena è la difficoltà di espellere parzialmente o totalmente l’urina dalla vescica per cause neurologiche provocando ritenzione urinaria. La vescica neurologica è un disturbo da alterazione dei meccanismi di riempimento-svuotamento della vescica causata da un disturbo del sistema nervoso centrale (SNC) o dei nervi periferici coinvolti nel controllo della minzione. Le cause neurologiche possono essere: lesione dell’innervazione sensitiva o motoria della vescica (per es., dovuta a traumi o interventi chirurgici); lesioni del sistema nervoso centrale; alterazioni funzionali del sistema nervoso; malattie neurologiche (come il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla). Anche ictus e tumori possono essere responsabili del disturbo.

La vescica neurologica viene definita flaccida (quando la vescica non si contrae e si riempie fino al rigurgito), spastica (quando il paziente ha contrazioni vescicali involontarie e scoordinate) o mista (un insieme delle due forme).

Il sintomo principale è la difficoltà di un soggetto a urinare. In alcuni casi la vescica piena si dilata causando dolore. Più comunemente, alcuni pazienti riescono a far passare un po’ di urina, ma non riescono a svuotare completamente la vescica che si dilata lentamente. A causa della ritenzione urinaria, può insorgere un’infezione delle vie urinarie e, se l’urina ritenuta nella vescica spinge il flusso urinario verso i reni, possono aversi anche problemi renali  (idronefrosi).

La diagnosi prevede la valutazione del flusso di urina e della ritenzione vescicale e l’ecografia delle vie urinarie, accompagnate da tutte le indagini necessarie a indagare il caso specifico.

Il trattamento consiste nella cateterizzazione, intermittente o anche immediata nel caso in cui il paziente sia totalmente incapace di urinare. Possono essere utili farmaci per trattare l’incontinenza da urgenza. Andrà poi trattata la causa all’origine del disturbo.

Anche per l’intestino si parla di intestino neurogeno quando si ha perdita del controllo volontario della defecazione a causa di disfunzioni neurologiche. L’intestino neurogeno può essere dovuto a una lesione midollare (spina bifida, sclerosi laterale amiotrofica), può essere secondario a traumi, ischemia, a disabilità neuromotoria congenita o perinatale (come per asfissia, patologia genetica o metabolica). È una condizione cronica e irreversibile che causa una grave alterazione della motilità gastrointestinale con un rallentamento del transito intestinale che può portare a ileo paralitico. La gestione dell’intestino neurogeno è volta a ridurre e controllare l’incontinenza fecale e gestire le evacuazioni, promuovendo al contempo l’autonomia. Per la stipsi da intestino neurologico è importante la dieta, basata su assunzione di liquidi abbondati, fibre vegetali, frutta e verdura.