Patologie del surrene

I surreni sono delle ghiandole poste sopra i reni e sono responsabili della produzione di diverse categorie di ormoni: le catecolamine (cioè, adrenalina, noradrenalina e dopamina), che vengono prodotte dalla parte più interna della ghiandola (detta midollare) e il cortisolo, l’aldosterone e gli androgeni, prodotti dalla parte più esterna della ghiandola (detta corticale). Tutti questi ormoni sono importantissimi nella regolazione di molte e diverse funzioni, che vanno dal controllo della pressione arteriosa, al mantenimento dell’equilibrio idrico salino, regolando i livelli di sodio e di potassio nel sangue), al controllo della frequenza del battito cardiaco, alla reazione dell’organismo in di stress. Si capisce di conseguenza che la affezioni di queste ghiandole sono altrettanto varie e numerose. Possono essere di natura tumorale, cistica, enzimatica, infiammatoria. Tra quelle di natura tumorale si hanno la sindrome di Cushing, la sindrome di Conn  e il feocromocitoma. 

La sindrome di Cushing è dovuta a una esposizione prolungata al cortisolo, prodotto in eccesso dalle ghiandole surrenali, anche in seguito a un tumore. Comporta ipertensione, obesità addominale ma con gambe e braccia sottili, debolezza muscolare, osteoporosi.

La sindrome di Conn è conosciuta anche come iperaldosteronismo primario, ed è dovuta a un eccesso di produzione di aldosterone dalla corticale del surrene: comporta ipertensione, con conseguenti emicranie e danni alla vista da retinopatia ipertensiva. Tra le complicanze, ictus, infarto miocardico, insufficienza renale, aritmie.

Il feocromocitoma è un tumore che deriva dalle cellule cromaffini, il più delle volte della midollare del surrene. Comporta un eccesso di produzione di catecolamine e di conseguenza provoca ipertensione, aritmie cardiache oltre ad altre condizioni come aumento dell’insulino-resistenza e diabete mellito-

La diagnosi è di competenza dell’endocrinologo, fondata su esami di laboratorio, test e ovviamente dosaggi ormonali. Altre indagini vengono compiute con l’apporto della tomografia computerizzata, della risonanza magnetica e di altre tecniche di medicina nucleare.

Ovviamente, per tali diversità, anche la terapia varia in relazione alla patologia e può essere di tipo farmacologico o chirurgica. In alcuni casi, quando il deficit ormonale è tale da non permettere le funzioni cui gli ormoni in oggetto sono preposti, occorre seguire una terapia sostitutiva che rimpiazzi gli ormoni stessi.