Patologia respiratoria nelle malattie neuromuscolari e osteoarticolari

La respirazione è un processo costituito dall’alternarsi di fasi di inspirazione ed espirazione, che attiva vari muscoli (diaframma, muscoli scaleni, muscolo trapezio, muscolo sternocleidomastoideo e muscoli intercostali) e implica lievi movimenti della gabbia toracica. Attraverso la respirazione polmonare, l’organismo umano consente gli scambi gassosi tra il sangue in esso contenuto e l’atmosfera esterna prendendo ossigeno, che verrà distribuito poi attraverso il sangue a tutti i distretti dell’organismo, e cedendo anidride carbonica. Poiché la respirazione coinvolge l’apparato muscolare e quello osteoarticolare, la presenza di patologie neuromuscolari e/o osteoarticolari può causare difficoltà respiratorie.

Le patologie neuromuscolari comportano spesso ipotrofia, ossia una riduzione del volume muscolare, con conseguente perdita di forza e predisposizione all’affaticamento. La fatica muscolare interessa la respirazione polmonare causando precocemente affaticamento e diminuendo la capacità di rifornirsi di ossigeno in modo efficiente.

A livello osteoarticolare, anche alterazioni strutturali della colonna vertebrale come, per esempio, la cifoscoliosi possono ulteriormente complicare il normale decorso del processo respiratorio.

Quelli di cui sopra sono solo alcuni esempi delle ricadute che patologie neuromuscolari e osteoarticolari possono avere sulla funzione respiratoria. Per esempio, le malattie del motoneurone comportano insufficienza respiratoria di tipo restrittivo, così come alcune miopatie e polineuropatie.

Questa condizione è spesso associata con malnutrizione, diminuzione dell’attività fisica, aumento della sedentarietà, perdita di peso e maggiore esposizione a malattie infettive.