Nodulo e carcinoma della tiroide

I noduli della tiroide sono formazioni solide, liquide o miste, generalmente benigne, che si formano nella ghiandola stessa, posta nella parte anteriore del collo. Sono la malattia tiroidea più frequente e solo nello 0,3% dei casi hanno natura maligna (tumori della tiroide).

Tali noduli sono asintomatici e si sviluppano per carenza di iodio nella dieta, crescita eccessiva di tessuto tiroideo normale (adenoma tiroideo), tiroiditi o presenza di tumori nella tiroide stessa. La massa può diventare via via più grande e generare un rigonfiamento alla base del collo, provocando difficoltà di respirazione, deglutizione o ipertiroidismo.

I noduli maligni originano nella maggior parte dei casi dalle cellule follicolari, crescono lentamente, sono poco aggressivi e si distinguono in:

  • papillare
  • follicolare
  • midollare
  • anaplastico.

Il carcinoma papillare è comune tra le donne e tende a diffondersi ai linfonodi adiacenti. I noduli vengono generalmente asportati e, se superano i 4 cm, viene asportata anche la maggior parte o la totalità della tiroide.

Il carcinoma follicolare è frequente negli anziani e può dare luogo a metastasi nel resto del corpo. L’asportazione chirurgica e la distruzione del tessuto tiroideo residuo con lo iodio radioattivo sono le terapie maggiormente impiegate.

Il carcinoma midollare è spesso di carattere ereditario e ha origine dalle cellule C, presenti nella tiroide, che secernono in grandi quantità l’ormone calcitonina. Il tumore tende a diffondersi ai linfonodi, nonché al fegato, ai polmoni e alle ossa. Anche in questo caso si ricorre all’intervento chirurgico.

Il carcinoma anaplastico è raro. Si manifesta tipicamente nelle donne anziane come una massa dolente in rapida crescita. Il trattamento può prevedere la chemioterapia e la radioterapia.

Per valutare i noduli tiroidei e l’eventuale presenza di un carcinoma, si misurano i livelli degli ormoni che producono e regolano la tiroide (triiodotironina [T3], tiroxina [T4] e ormone tireostimolante [TSH]) e si effettuano approfondimenti diagnostici come l’ecografia, l’agoaspirato e la scintigrafia.