Neuropatia professionale da esposizione a neurotossici industriali o agricoli

In senso generale, si ricorre al termine “neuropatia” in riferimento a qualsiasi disturbo o condizione clinica che agisce sul corretto funzionamento del sistema nervoso. Si parla, invece, di neuropatia professionale quando i disturbi sono legati all’attività lavorativa del paziente. Sono, infine, considerate “neurotossine” tutte quelle sostanze tossiche che agiscono sulle cellule del sistema nervoso. Naturalmente, la neurotossicità di una sostanza non esclude effetti su altri organi o tessuti.

Le sostanze tossiche possono entrare nel nostro organismo in vari modi. Per esempio, nel caso di sostanze gassose, attraverso le vie aeree per inalazione. Altre sostanze possono penetrare nell’organismo per via orale o attraverso il contatto con la cute.

I pestidici, per esempio, sono progettati per attaccare il sistema nervoso dei parassiti, ma possono avere effetti neurotossici anche sull’uomo. Alcuni studi depongono per un’associazione dell’esposizione a pesticidi con lo sviluppo di malattie neurodegenerative come il Parkinson o l’Alzheimer. Anche per la sclerosi laterale amiotrofica è stata ipotizzata una relazione con l’esposizione a solventi, metalli, pesticidi organoclorurati e intossicazione acuta da organofosfati.

I sintomi possono variare in base al tipo di sostanza, alle dinamiche del contagio e al grado di esposizione. Si possono riscontrare problemi di udito, deficit visivi, vari disturbi della percezione, difficoltà a mantenere l’equilibrio, problemi di coordinazione motoria, tremori o disturbi muscolari. Possono, inoltre, emergere sintomi di natura psichica. Il soggetto, infatti, può lamentare problemi come ansia o irritabilità.

La diagnosi ricorre ad un approfondito esame neurologico e a vari esami strumentali come, per esempio, l’elettromiografia, l’elettroneurografia o l’elettroencefalogramma. Si può, inoltre, ricorrere a vari test neurocomportamentali per verificare il coordinamento psicomotorio o la memoria. I test più indicati possono variare a seconda della sostanza con cui è entrato in contatto il paziente.

La terapia è fortemente influenzata, oltre che dal tipo di sostanza, dal grado di esposizione del paziente alla tossina.