Insonnia

L’Insonnia è un disturbo che comporta la privazione del sonno. A seconda della fase del sonno che essa affligge, l’insonnia può essere:

  • iniziale – caratterizzata da difficoltà a prendere sonno;
  • centrale, intermittente o lacunare – caratterizzata da episodi di frequente risveglio notturno;
  • terminale – caratterizzata da un risveglio precoce seguito da difficoltà ad addormentarsi di nuovo.

Questo disturbo del sonno può essere ulteriormente classificato in base alla lunghezza del periodo in cui si presenta: l’insonnia è transitoria se dura meno di una settimana; si dice acuta nei casi in cui dura più a lungo, ma senza superare un mese di tempo; nei casi più gravi, quando cioè l’insonnia persiste per più di un mese, si parla invece di insonnia cronica.

Sebbene il disturbo possa verificarsi in qualunque momento, esso è solitamente più comune nella categoria dei giovani adulti. Può essere causata da numerosi fattori quali ansia, stress, depressione, disturbi dell’umore.

L’insonnia, soprattutto se prolungata, può causare eccessiva sonnolenza diurna, irritabilità, umore alterato, mal di testa (vedi Cefalea e cefalee mattutine), capacità di concentrazione ridotta o anche colpi di sonno alla guida.

È spesso difficile determinare se l’insonnia sia un disturbo primario o causato da altre condizioni. Intervenire su eventuali disturbi correlati, come l’ansia o la depressione, può avere effetti benefici. La terapia può prevedere l’uso di farmaci ipnoinducenti da assumere tuttavia con grande attenzione per il rischio di dipendenza. Piuttosto, è utile instaurare un corretto stile di vita e adottare tutte quelle misure utili per un sonno regolare (del tipo, coricarsi sempre alla stessa ora, evitare pasti abbondanti a cena, non bere caffè o tè la sera, evitare “sonnellini” durante la giornata).

Per altri disturbi del sonno, vedi sonno agitato e russamento notturno.