Esiti di chirurgia funzionale della mano e del piede

Alcune patologie della mano e del piede possono trovare una risoluzione definitiva solo con l’intervento chirurgico. Tra queste: la sindrome del tunnel carpale, malattia causata dalla compressione del nervo mediano, che attraversa il polso all’interno di un canale chiamato appunto tunnel carpale; le fratture dello scafoide, una delle ossa del carpo che si trovano a livello del polso; il dito a scatto (o tenosinovite stenosante di De Quervain), un’infiammazione della guaina tendinea; la rizoartrosi, l’artrosi dell'articolazione trapezio-metacarpale i cui sintomi principali sono dolore e gonfiore alla base del pollice.

Per quanto riguarda le patologie del piede: l’alluce valgo (una deformazione del piede costituita dall’allontanamento della testa del primo metatarso dalle altre, che provoca dolore e inestetismi); l’alluce rigido; il secondo dito a martello; sperone calcaneare e fascite plantare (un’esostosi plantare del calcagno che coinvolge la fascia plantare); neuroma di Morton (un aumento di volume del nervo sensitivo digitale) e il piede piatto.  

Sia nella chirurgia della mano sia in quella del piede a volte gli esiti non sono quelli sperati e possono portare a complicanze, soprattutto di tipo funzionale.

Per la mano, gli insuccessi possono riguardare anche la chirurgia protesica, la chirurgia dei tendini flessori, il trattamento delle fratture del radio distale, l’osteosintesi di falangi e metacarpi, dello scafoide carpale, dell’avambraccio.

Per il piede, le complicanze più frequenti della chirurgia dell’alluce valgo sono quelle che possono portare a un piede doloroso o a un’artrosi, che può richiedere una revisione chirurgica fino al blocco dell’articolazione (artrodesi). La chirurgia delle dita laterali può portare a rigidità e metatarsalgie.