Disabilità conseguenti a lesioni nervose periferiche

Il sistema nervoso periferico è costituito dall’insieme dei nervi e dei gangli nervosi esterni all’encefalo. Esso si suddivide in sistema sensoriale, responsabile della ricezione e della trasmissione di stimoli provenienti dall’esterno, e in sistema motorio, a sua volta suddiviso in somatico e autonomo. Il primo trasmette i segnali ai muscoli scheletrici, il secondo presiede alle reazioni non volontarie (componente simpatica e parasimpatica).

Lesioni nervose periferiche possono comportare perdite di sensibilità, movimenti involontari e altri disturbi di coordinazione motoria (vedi anche paresi e plegia in esiti di trauma cranico e paraplegia con piaghe).

La disabilità non coincide con il termine “invalidità”. Sebbene siano spesso impiegati come sinonimi nel linguaggio corrente, la legge italiana impiega il termine invalidità in riferimento all’ambito lavorativo. In questo senso, disabilità che non compromettono la capacità lavorativa non sono classificate come invalidanti. Naturalmente, se una patologia è invalidante o meno dipende, in parte, anche dall’ambito lavorativo dell’individuo che ne è colpito. È, inoltre, fondamentale distinguere tra invalidità, permanente e non reversibile, e inabilità, temporanea e reversibile. Per quantificare il grado di disabilità si ricorre all’indice di Barthel.

Vedi anche patologie del sistema nervoso centrale o periferico.