Aneurisma delle arterie viscerali

Gli Aneurismi (una dilatazione localizzata anomala e permanente di un’arteria – in greco antico aneurysma significa infatti "dilatazione") possono interessare, seppur raramente, anche le arterie viscerali, ovvero quelle che partendo dall'aorta irrorano i reni (arterie renali), la milza (arteria splenica), il fegato (arteria epatica), lo stomaco, il duodeno, il pancreas e l'intestino. Colpiscono maggiormente i soggetti tra i 60 e 70 anni di età, i più frequenti sono quelli dell’arteria epatica e di quella splenica. Questi ultimi sono quattro volte più frequenti nelle donne e peggiorano durante la gravidanza (per la quale rappresentano un serio pericolo).

Come già detto per l’Aneurisma dell’aorta, le cause non sono del tutto conosciute, ma si associano spesso all’invecchiamento, ad arteriosclerosi, all’ipertensione arteriosa, al fumo di sigaretta, a malattie genetiche del tessuto connettivo. Anche traumi all’addome e infezioni possono essere implicati negli aneurismi delle arterie viscerali. Crescono restando asintomatici per molto tempo, se non un vago dolore a seconda della sede, in genere localizzato all'addome superiore, oppure si possono avere sintomi da compressione di strutture vicine e ittero (una colorazione giallastra della pelle e della sclera – il cosiddetto “bianco dell’occhio”) quando a essere interessata dall’aneurisma è l’arteria epatica.

La diagnosi è in genere casuale, un aneurisma può infatti essere diagnosticato in occasione di un'ecografia prescritta per altri problemi, o durante la gravidanza, o nel corso di un accertamento con tomografia computerizzata (TC).

La complicanza più frequente è la rottura, causata dalla crescita eccessiva dall’aneurisma stesso. Questa si accompagna a forte dolore addominale e grave emorragia, fino allo shock con pericolo di vita. È necessario intervenire rapidamente per andare a chiudere il vaso interessato. La mortalità è elevata perché spesso l'aneurisma non è noto ed è difficile trovare la fonte dell'emorragia. Quando è noto, conviene intervenire nei casi in cui si hanno  sintomi ed evidenti segni di dilatazione, oppure se gli aneurismi hanno una causa infettiva, quando il loro diametro supera i 2 cm, nei soggetti giovani, e soprattutto nelle donne in età fertile perché qualora andassero incontro a una gravidanza, la presenza di un aneurisma delle arterie viscerali aumenta di molto la mortalità materno-infantile.