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Maugeri e sindacati, raggiunta l’intesa sul rinnovo contrattuale
ICS Maugeri S.p.A. SB e le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FP, CISL Medici, ANAAO ASSOMED, AAROI EMAC, UMI e CIMO hanno siglato il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro della Dirigenza Maugeri, il contratto aziendale che regola il rapporto di lavoro dei dirigenti medici (377) e dei dirigenti sanitari, professionali e tecnici (112).
L’intesa chiude una lunga trattativa e interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa, con misure che riguardano, tra l’altro, le indennità, i permessi per visite e prestazioni sanitarie, la formazione e l’istituzione di una Banca delle Ore Solidali. Un risultato che le parti riconducono al confronto e alla consapevolezza delle rispettive responsabilità.
Un risultato importante in un contesto difficile
“Il CCL per la dirigenza Maugeri è un risultato importante, che arriva al termine di un confronto lungo e impegnativo, e che considero un segnale di responsabilità nei confronti dei nostri professionisti e dell’intera organizzazione - commenta Luca Damiani, Presidente esecutivo Maugeri - Sappiamo che questi anni sono stati complessi per tutto il settore della sanità privata accreditata, stretto tra l’aumento dei costi, le difficoltà nel reperire personale qualificato e un sistema di finanziamento pubblico che fatica a tenere il passo con l’evoluzione dei costi, condizionata anche da fattori geopolitici. Proprio per questo, riteniamo che la valorizzazione delle persone non possa essere considerata un elemento accessorio, ma una condizione essenziale per garantire la qualità dell’assistenza, l’attrattività dei migliori professionisti e la continuità dei servizi, così da permettere a Maugeri di affrontare le sfide future. Il rinnovo del nostro contratto dimostra che, anche in un contesto difficile, è possibile trovare un punto di equilibrio attraverso il confronto e la consapevolezza delle rispettive responsabilità. Naturalmente, questo risultato non risolve le criticità strutturali del settore, che richiedono anche un intervento sul piano delle politiche sanitarie e delle risorse destinate alla sanità accreditata”.
Dirigenza e comparto, piani distinti
Il rinnovo riguarda la dirigenza. Sulle prospettive contrattuali del personale del comparto della sanità privata accreditata, Damiani aggiunge:
“Comprendo le ragioni alla base delle proteste e ritengo che le aspettative di chi lavora quotidianamente nei nostri istituti meritino attenzione e rispetto. La qualità della sanità dipende dalle competenze e dalla dedizione di tutte le professionalità: medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e personale amministrativo. Il rinnovo che abbiamo concluso oggi riguarda la dirigenza di Maugeri e non può essere automaticamente esteso a una questione contrattuale che coinvolge l’intero comparto nazionale della sanità privata accreditata. Sono piani distinti, che richiedono sedi di confronto e soluzioni coerenti con i rispettivi ambiti. È necessario che ciascuno faccia la propria parte, lavorando insieme nell’interesse della sanità italiana. Maugeri è pronta a fare la sua, nell’ambito delle responsabilità che le competono. Non esiste qualità delle cure senza valorizzazione delle persone, ma non esiste nemmeno una valorizzazione sostenibile del lavoro senza un sistema di finanziamento della sanità accreditata adeguato ai costi reali”.
Persone, risorse ed evoluzione demografica
Nella nota diffusa dall’azienda il giorno della firma, Damiani ribadisce: “La valorizzazione delle persone è essenziale per la qualità dell’assistenza, la continuità dei servizi e la capacità di attrarre i professionisti di cui ha bisogno l’intero settore”.
Una riflessione che si estende alle prospettive future della sanità: “Per rendere sostenibile nel tempo la valorizzazione del lavoro, occorrono anche politiche sanitarie e risorse adeguate ai costi reali dell’assistenza e all’evoluzione demografica del Paese”.