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La buona sanità in Maugeri: le parole di Nadia
"Ci sono persone che entrano nella nostra vita nel momento in cui il dolore sembra avere il sopravvento. Persone che non possono cambiare il destino, ma possono renderne il cammino più umano. È a loro che oggi desidero dedicare queste parole".
Inizia così la lettera che una lettrice della Provincia Pavese ha inviato al giornale per ringraziare chi ha accompagnato il padre Andrea nel percorso di degenza all'IRCCS Maugeri Pavia: medici, infermieri, sanitari e tutte le persone "che hanno saputo guardare oltre la malattia" hanno saputo mostrare, innanzitutto, il lato umano della cura.
Riportiamo di seguito il testo integrale come ringraziamento per le parole di una caregiver ai medici e al personale Maugeri.
"Mio padre, Andrea, mi ha lasciato. La sua assenza ha creato un vuoto che nessuno potrà colmare. Ma, accanto a quel dolore immenso, vive una profonda gratitudine verso chi ha saputo accompagnarlo con rispetto, competenza e straordinaria umanità negli ultimi giorni della sua vita. Desidero ringraziare pubblicamente la dottoressa Bruna Girardi, il primario il Dottor Marco Ambrosetti e tutto il personale medico, infermieristico e sociosanitario della Cardiologia dell'IRCCS Maugeri Pavia.
Ho conosciuto professionisti preparati, ma soprattutto persone. Persone che hanno saputo guardare oltre la malattia. Persone che lo hanno accolto con delicatezza, che lo hanno assistito con rispetto e che gli sono rimasti accanto fino all'ultimo, facendolo sentire sempre una persona e mai soltanto un paziente.
Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Bruna Girardi, la cui professionalità è andata ben oltre, trattando mio papà come un famigliare e con una sensibilità che non si insegna nei libri.
Un pensiero colmo di riconoscenza va anche a tutti gli infermieri e agli operatori del reparto. Con una carezza, un sorriso, una stretta di mano avete dimostrato una delicatezza commovente, anche verso di me. Sono gesti che possono sembrare piccoli, ma che, quando si vive un addio, diventano enormi e restano impressi per sempre nella memoria. Quando la guarigione non è più possibile, resta la cura. Quella fatta di presenza, ascolto, rispetto e dignità. È la cura che avete donato a mio papà, accompagnandolo con dolcezza fino al suo ultimo respiro.
In questi tempi si parla spesso della sanità per raccontarne le difficoltà. È giusto farlo. Ma è altrettanto giusto raccontare le storie di chi, ogni giorno, svolge il proprio lavoro con dedizione, competenza e profonda umanità. Perché sono queste persone a fare la differenza nei momenti che nessuna famiglia dimenticherà mai. Il ricordo degli ultimi giorni di mio papà sarà inevitabilmente segnato dalla tristezza della separazione. Ma sarà anche illuminato dalla certezza che non è mai stato solo. Accanto a lui c'erano mani esperte, cuori sensibili e persone che hanno saputo accompagnarlo con rispetto fino alla fine. Per questo il mio grazie non è una semplice parola. È un sentimento che porterò con me per sempre.
Grazie, dottoressa Bruna Girardi. Grazie a tutti i medici, agli infermieri, agli operatori e a tutto il personale dell'IRCCS Maugeri Pavia. Grazie per esservi presi cura di mio papà, Andrea, come avreste fatto con una persona della vostra famiglia. Un grazie anche agli amici, il dottor Federico Sottotetti, il dottor Luca Semeraro e un grazie anche al dottor Davide Albanese e al dottor Luca Bernasconi.
Il vostro lavoro è molto più di una professione: è un atto quotidiano di umanità. E io non lo dimenticherò mai".
Nadia
La Provincia Pavese, 20 luglio 2026