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I cani migliorano l'umore dei pazienti e li aiutano nel percorso di neuroriabilitazione
Nel grande giardino dell'IRCCS Maugeri Montescano, immerso nel verde delle colline pavesi, due speciali "terapiste" a quattro zampe hanno accompagnato i pazienti in un percorso di recupero che unisce riabilitazione, motivazione e benessere emotivo. Si è concluso il primo ciclo di Attività Assistita dagli Animali (AAA) dedicato ai pazienti della Neuroriabilitazione dell'Istituto.
Protagoniste degli incontri sono state una femmina di Golden Retriever e una di Samoiedo che, tra coccole, carezze e qualche biscotto hanno instaurato un rapporto di fiducia con i pazienti, accompagnandoli anche durante le attività di fisioterapia all'aperto.
I cani come supporto alla neuroriabilitazione
Camminando a fianco dei pazienti, i cani sono stati di stimolo durante le attività di riabilitazione neuromotoria. Affiancati da fisioterapisti, medici fisiatri e logopediste, i pazienti hanno affrontato piccoli ostacoli e percorsi tra i birilli, trovando nel contatto con gli animali una motivazione per mettersi alla prova.
L'esperienza ha favorito una maggiore partecipazione alle attività riabilitative: alcuni pazienti hanno deciso di lasciare temporaneamente carrozzine e ausili per farsi guidare dagli amici a quattro zampe.
Il progetto
L'iniziativa è stata sviluppata dal personale dell'IRCCS Maugeri Montescano in collaborazione con Il Biancospino, centro qualificato per Interventi Assistiti con Animali (IAA).
Il progetto è stato realizzato nel rispetto delle Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali, approvate il 25 marzo 2015 dalla Conferenza Stato-Regioni. Due giorni alla settimana, i cani, addestrati e dotati di idoneità sanitaria, accompagnati da un coadiutore qualificato, hanno incontrato i pazienti selezionati per attività ludiche, relazionali e di accudimento.
L'obiettivo è migliorare il benessere psicofisico dei pazienti, favorendo la motivazione e l'adesione ai percorsi terapeutici.
I benefici della Pet Therapy nella neuroriabilitazione
"I benefici della Pet Therapy derivano non solo dall'interazione con il cane, ma anche dalla relazione che si crea tra pazienti, medici, fisioterapisti e operatori. Questa esperienza contribuisce a ridurre la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, favorendo inoltre il rilascio di endorfine", spiega la dottoressa Chiara Ferretti, primario di Riabilitazione Neuromotoria dell'IRCCS Maugeri Montescano.
"Lo scorso anno abbiamo cercato di alleviare ansia e depressione durante il ricovero ospedaliero. Quest'anno abbiamo introdotto esercizi di tipo motorio e percorsi tra i birilli. Con il cane i pazienti tendono a utilizzare meno gli ausili e sono stimolati ad accantonare la carrozzina, provando a camminare accompagnati dal loro amico a quattro zampe", aggiunge la specialista.
Questionari e ricerca scientifica: i risultati oggetto di studio futuro
Quest'anno è stata prevista una valutazione strutturata dell'esperienza attraverso questionari anonimi somministrati ai partecipanti.
"Abbiamo proposto ai pazienti questionari di valutazione e ciascuno ha espresso il proprio gradimento in forma anonima. I risultati raccolti saranno utilizzati in futuro e faranno parte di uno studio dedicato", sottolinea la dottoressa Elisabetta Vercesi, fisiatra dell'IRCCS Maugeri Montescano - Quest'anno abbiamo utilizzato anche la cucina della nostra Terapia Occupazionale per realizzare, insieme ai pazienti, dei biscotti per i cani e che sono stati distribuiti durante le attività: un ulteriore coinvolgimento e per il benessere delle persone ricoverate".
L'analisi dei dati consentirà di approfondire ulteriormente il ruolo delle Attività Assistite dagli Animali nei percorsi di neuroriabilitazione, contribuendo, in studi futuri e con maggiori dati alla produzione di evidenze scientifiche.