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29 ottobre 2026

Ecosistema salute, Luca Damiani: tre responsabilità da cui partire

Quale ruolo può svolgere un gruppo sanitario privato nell’ecosistema salute?
È una delle questioni affrontate da Luca Damiani, Presidente esecutivo Maugeri, in occasione dell’incontro promosso da HEI -Health Ecosystem Institute, che si è svolto il 27 ottobre a Palazzo Grazioli, a Roma.

L’iniziativa, organizzata dall’istituto fondato da Claudio Cricelli e Federico Serra, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, del management sanitario e delle imprese per discutere del futuro della sanità e della necessità di una visione più ampia della salute, capace di integrare prevenzione, assistenza, innovazione e risorse pubbliche e private.

Un confronto che nasce dalla consapevolezza delle trasformazioni demografiche, epidemiologiche, tecnologiche, economiche e ambientali in corso e dalla necessità di mettere in relazione le diverse componenti del sistema sanitario.

Il contributo di Maugeri: dalla ricerca scientifica alla responsabilità verso la comunità

“Un gruppo sanitario privato come Maugeri ha un ruolo fondamentale in quanto è portatore di autorevolezza, non soltanto per la sua anzianità nella medicina riabilitativa, ma proprio per la ricerca che facciamo e per la clinica”, ha dichiarato Damiani nell’intervista rilasciata dopo l’evento.

È proprio da questa esperienza che deriva, secondo Damiani, una responsabilità precisa: “Abbiamo l’obbligo, sia morale sia sociale, di trasformare i nostri risultati a beneficio della comunità”.

Il contributo di una realtà sanitaria privata si misura quindi anche nella capacità di mettere le conoscenze scientifiche e l’esperienza clinica al servizio della collettività, partecipando al confronto sulle scelte che riguardano il futuro della sanità.

Una prospettiva che Damiani estende al ruolo delle imprese nelle politiche sanitarie nazionali: “Un ruolo sicuramente nell’ambito della politica sanitaria nazionale, dove la responsabilità non è soltanto quella industriale, scientifica, ma la responsabilità soprattutto istituzionale”.

Nella tavola rotonda, a cui ha partecipato anche Francesco Macrì, presidente di Leonardo, Marco Vecchietti, amministratore delegato di Poste Welfare Servizi e Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato, Damiani ha ribadito il concetto su cosa costruire il dialogo tra i diversi attori dell’ecosistema salute. “È necessario partire da tre ambiti con i quali confrontarsi: la responsabilità scientifica, industriale e istituzionale”.

Il confronto tra istituzioni, ricerca e imprese

All’incontro hanno partecipato esponenti delle istituzioni e del mondo scientifico, tra cui, Alessio Nardini, direttore generale al Ministero della Salute, Walter Ricciardi dell’Università Cattolica, Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, e Ornella Punzo dell’Istituto Superiore di Sanità.

Presenti anche Giuseppe Quintavalle, presidente di FIASO, Loreto Gesualdo, presidente della Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, Carlo Riccini, direttore generale di Farmindustria, e Salvatore Butti, vicepresidente di Egualia.

Il confronto, dedicato a sostenibilità sanitaria, innovazione e collaborazione pubblico-privato, ha segnato l’avvio del percorso verso l’Health Ecosystem Forum, una piattaforma permanente di dialogo tra istituzioni, ricerca, professionisti e imprese.

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