Maugeri.Now
Cure palliative: un progetto tra natura e arte per pazienti, familiari e caregiver con Horti
Il potere terapeutico del contatto con la natura è ormai ampiamente riconosciuto: riduce lo stress e migliora il benessere psicofisico. A questo principio si ispira il progetto, nato a Pavia dalla collaborazione tra Fondazione Horti di Pavia e Maugeri, che permetterà ai pazienti delle Cure Palliative dell’ICS Maugeri Pavia di via Boezio e ai loro familiari e caregiver di trascorrere del tempo insieme, immersi nel percorso sensoriale degli Horti che si snoda tra natura e arte.
La firma della convenzione e il progetto
La convenzione che dà avvio al progetto è stata firmata agli Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia alla presenza di Alberto Lolli, Rettore dell’Almo Collegio Borromeo e Direttore e ideatore di Horti, Luca Damiani, Presidente esecutivo di Maugeri, e di Chiara Maugeri, Vicepresidente di Maugeri. A portare il suo saluto anche il Sindaco di Pavia, Michele Lissia.
“Un ringraziamento di cuore a Maugeri, Fondazione Horti e alle persone che hanno lavorato per questo progetto che coniuga cultura, natura e benessere delle persone in un tratto di vita particolarmente difficile. Questa iniziativa tende a valorizzare tutti gli aspetti di cura e migliora la qualità etica della nostra città, che sarà insignita del titolo di Città del Sollievo”, ha dichiarato Michele Lissia, Sindaco di Pavia.
Un accordo che segna un cambio di paradigma nella cultura dell’assistenza e nell’umanizzazione delle cure nel nostro Paese. Ispirandosi ai modelli esistenti Nord Europa, da anni all’avanguardia nel supporto emotivo e psicologico ai pazienti con patologie irreversibili, il progetto si pone l’obiettivo di integrare le terapie cliniche ospedaliere con la forza rigenerante della natura, attraverso un’esperienza immersiva nel verde degli Horti Borromaici a contatto con piante, fiori, animali, da vivere nell’intimità dei propri affetti più cari e in luoghi curati.
I valori di Maugeri prendono forma nel progetto
“Questo percorso sociale e sanitario si inserisce nel quadro della legge 38 del 2010 sulle cure palliative che già prescriveva un approccio umano al paziente, che ne tutelasse la dignità oltre al benessere. Maugeri e Fondazione Horti lo stanno concretizzando insieme, con un progetto che restituisce ai pazienti e ai loro familiari, accompagnati dal personale sanitario, un momento di intimità, di pace e di normalità al di fuori del reparto – ha dichiarato Luca Damiani, Presidente esecutivo di Maugeri, nel suo intervento -. I valori che guidano Maugeri sono gli stessi che ritroviamo in questa iniziativa. Ringrazio tutte le persone che hanno messo energia, tempo ed entusiasmo per renderla concreta. Sono certo che questo modello potrà superare i confini regionali e diventare un esempio da replicare: l’iniziativa è nata a Pavia, ma la salute è di tutti e le buone pratiche sanitarie sono un patrimonio che deve essere condiviso”.
Valori e un approccio che pongono al centro il paziente ribaditi anche dal Vicepresidente di Maugeri, Chiara Maugeri: “Per cure palliative si intende l'insieme di interventi volti ad alleviare sintomi fisici, psicologici e spirituali che possono accompagnare la malattia, interventi multidisciplinari tesi a prendersi cura dei bisogni del paziente e dei familiari nella loro globalità. Ed è quello che come Maugeri da sempre cerchiamo di fare, ovvero mettere al centro la Persona. Il progetto realizzato con Horti è l'esempio concreto di come sia possibile mettere in pratica questa visione attraverso la determinazione e volontà comune degli enti presenti sul territorio”.
Un grande parco dedicato ai pazienti e ai familiari
Horti è un parco di 35.000 metri quadrati nel centro storico di Pavia, nel quale convivono differenti habitat naturali, oltre 200 specie vegetali, corsi d’acqua, prati fioriti, opere d’arte contemporanea (tra le quali quelle dell’artista Arnaldo Pomodoro) e testimonianze storico-archeologiche. Il parco è percorribile anche da persone con disabilità e dispone di servizi accessibili.
Il lunedì, giorno in cui gli Horti sono normalmente chiusi al pubblico, il parco sarà riservato ai pazienti delle Cure Palliative di Maugeri, ai loro familiari, ai caregiver e al personale sanitario che li accompagna. L’esperienza potrà comprendere percorsi immersivi nell’ambiente naturale, visite guidate alle opere d’arte degli Horti e un servizio esclusivo presso il Bistrot.
I programmi sono definiti attraverso specifici progetti attuativi, condivisi tra Maugeri e Horti e calibrati sulle esigenze dei partecipanti.
Maugeri valuterà l’idoneità clinica dei pazienti e ne curerà il trasporto con un mezzo dedicato. Il personale sanitario Maugeri li accompagnerà durante il trasferimento e la permanenza nel parco, mantenendo la responsabilità clinica e assistenziale per tutta l’esperienza. Horti metterà a disposizione gli spazi, ne curerà l’organizzazione e coordinerà le attività all’aria aperta.
Alberto Lolli, rettore dell’Almo Collegio Borromeo, ideatore e direttore di Horti e componente del CdA di Fondazione Horti ETS, ha affermato: “Questo progetto rappresenta per noi molto più di un accordo: è la concreta realizzazione di una visione profonda e rivoluzionaria della cura, dove la dignità, gli affetti e la qualità della vita rimangono al centro fino all’ultimo istante. Poter offrire ai pazienti e ai loro cari la possibilità di riappropriarsi di preziosi momenti di serenità, immersi nella bellezza degli Horti, è un traguardo di immenso valore umano ed emotivo che ci riempie d’orgoglio e di cui dobbiamo essere riconoscenti a Maugeri: la straordinaria sensibilità, la lungimiranza professionale e la dedizione all’umanizzazione delle cure dimostrata da tutti i referenti sono state il vero motore di questa iniziativa senza precedenti. Aprire gli Horti alla cura il lunedì, che normalmente è il nostro giorno di riposo, significa riaffermare una responsabilità verso l’altro, perché il riposo per essere vero deve essere dedicato agli altri. Perché gli Horti sono anzitutto un luogo di Amore, un luogo dove ritrovare ciò che resta di umano nella propria umanità”.
Come influiscono natura e arte nelle Cure Palliative
Le Cure Palliative considerano i bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali della persona. È l’approccio indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e coerente con la Legge 38 del 2010, che pone al centro dignità, autonomia, qualità della vita e sostegno al paziente e alla famiglia.
Una revisione di OMS Europa su oltre 3.000 studi ha evidenziato il contributo delle arti alla promozione del benessere e alla gestione della malattia. In ambito palliativo, le evidenze, ancora in evoluzione, associano natura e attività artistiche a stimolazione positiva, benessere percepito e relazione. Il percorso Maugeri-Horti integra questa prospettiva con la competenza sanitaria, permettendo ai pazienti di trascorrere del tempo all’aria aperta in continuità con l’assistenza.
La mostra fotografica “CHE IO VEDA”
All’interno dell’area espositiva è stata inaugurata la mostra fotografica “CHE IO VEDA. Lo sguardo, il volto, l’Altro, l’infinito”, un progetto di Luca Bernasconi, neurologo di Maugeri impegnato nelle Cure Palliative e fotografo per passione.
Attraverso una serie di ritratti, la mostra propone una riflessione sul significato della cura e sul rapporto con l’altro. I soggetti fotografati provengono da contesti differenti: pazienti Maugeri, operatori sanitari, persone coinvolte nei progetti di inclusione degli Horti e persone anziane.