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Bilancio di Impatto 2025: il valore della cura nella vita delle persone
Esiti clinici, autonomia e voci di pazienti e caregiver: Simona Bisio, direttrice CSR & Quality Assurance, racconta il lavoro sul Bilancio nell’edizione dedicata al sessantesimo di Maugeri, tra risultati, testimonianze del tour e prospettive della misurazione dell’impatto in sanità.
cosa permette di far emergere del lavoro di cura e ricerca?
In sanità il valore generato non può essere raccontato solo attraverso il volume di attività sanitaria, ma deve essere letto attraverso il cambiamento che la cura produce nella vita dei pazienti e dei loro caregiver. “Il Bilancio di Impatto ci permette di passare dalla misurazione delle attività alla comprensione del cambiamento generato: è questo il valore aggiunto di una rendicontazione applicata alla sanità”, afferma Chiara Maugeri, Responsabile del perseguimento delle finalità di beneficio comune. Questo significa rendere visibili aspetti che spesso non emergono dai soli numeri, come il recupero dell’autonomia, la qualità della vita percepita, il supporto alle famiglie e la capacità della ricerca di contribuire all’evoluzione delle cure.
2. Il Bilancio di Impatto Maugeri affianca agli esiti clinici i cambiamenti percepiti da pazienti e caregiver. Come si costruisce questa lettura e quale risultato del 2025 ne racconta meglio il valore?
Gli esiti clinici sono fondamentali per comprendere l’efficacia di un percorso di cura, ma da soli non riescono a raccontare fino in fondo il valore generato. La cura, infatti, si misura anche nel modo in cui riesce a migliorare la quotidianità delle persone. Per questo il nostro Bilancio di Impatto integra i dati clinici con l’ascolto diretto delle persone, attraverso una metodologia basata sulla Teoria del Cambiamento e sui principi del Social Value, che permette di leggere non solo ciò che è stato ottenuto, ma il significato che quei risultati assumono nella vita reale. Nel 2025, uno degli elementi più significativi emersi è la conferma del valore della presa in carico della persona nella sua complessità: un approccio che unisce competenza clinica, qualità della relazione e attenzione ai bisogni individuali e familiari.
3. Il volume raccoglie il contributo di competenze sanitarie, scientifiche e amministrative di numerosi Istituti. Come si arriva a una rendicontazione coerente e attendibile e quali miglioramenti avete introdotto in questa edizione?
4. Questa edizione accompagna il sessantesimo di Maugeri e il tour che ha dato voce ai professionisti e ai pazienti degli Istituti. Come avete fatto dialogare nel Bilancio queste testimonianze con i dati e i risultati dell’anno?
Il sessantesimo anniversario è stato un’occasione ulteriore e importante per fermarsi ad ascoltare da più vicino le persone che ogni giorno vivono e costruiscono la nostra realtà. Il tour che ha attraversato le regioni dove siamo presenti, ci ha permesso di raccogliere testimonianze, esperienze e prospettive diverse, che arricchiscono la lettura dei dati del Bilancio di Impatto, dando un significato concreto ai risultati raggiunti. “Abbiamo voluto che il Bilancio fosse un luogo in cui potessero emergere le voci delle persone. Attraverso i video accessibili tramite QR code, abbiamo dato spazio alle testimonianze di pazienti, caregiver e professionisti: un modo per avvicinare chi legge alla dimensione più autentica della cura”, afferma Simona Bisio.
5. Qual è il prossimo passo perché i bilanci di impatto diventino strumenti sempre più utili per comprendere il valore generato dalle organizzazioni sanitarie?