Scintigrafia polmone con indicatore positivo

La scintigrafia polmonare con indicatori positivi è un esame di medicina nucleare nel quale vengono somministrarti al paziente per via endovenosa traccianti radioattivi per la diagnosi di lesioni polmonari. Si utilizzano radioisotopi, il Ga67 (isotopo 67 del gallio), il Tl201 (isotopo 201 del tallio) che, in condizioni normali, non sono captati (assorbiti) dai tessuti del polmone ma solo nel caso in cui nell’organo siano presenti delle cellule anomale (lesione). L’esame viene eseguito nel caso di sarcoidosi polmonare per valutare lo stato della malattia e la risposta alle cure; pneumoconiosi; infezioni polmonari in corso di AIDS; fibrosi idiopatiche polmonari. Si tratta di un esame privo di rischi per il paziente, in quanto i radioisotopi utilizzati non possono provocare reazioni allergiche e sono eliminati rapidamente dall'organismo. L’acquisizione delle immagini avviene in genere a distanza di 48-72 ore dall’iniezione endovenosa del Ga-67 per garantire una migliore visualizzazione dell’immagine, ma lo studio può continuare anche per 8-10 giorni.
L’esame richiede ogni giorno circa 40 minuti.
Non sono note controindicazioni né effetti collaterali, ma è consigliato evitare di assumere farmaci contenenti ferro, steroidi e di non sottoporsi all’esame durante chemioterapia (anche a 3 mesi dal termine) e radioterapia.