Scintigrafia fegato

La scintigrafia del fegato o epatica è un esame di diagnostica per immagini che prevede la somministrazione di un tracciante radioattivo per ottenere immagini che permettono di raccogliere molte informazioni sul funzionamento dell’organo e sull’evoluzione di eventuali malattie in corso quali epatocarcinomi e metastasi. Per eseguire l’esame al paziente viene somministrato per via endovenosa una piccola quantità di farmaco radioattivo (solfuro-colloidale, marcato con Tc-99m tecnezio pertecnetato). Successivamente il paziente viene fatto sdraiare su un lettino fisso: le testate dell'apparecchio (gamma camera) compiranno movimenti rotatori o traslatori intorno al corpo per acquisire immagini. Il tracciante radioattivo si fissa nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale, permettendo la valutazione morfologica e strutturale del parenchima epatico (tessuto del fegato formato dagli epatociti). La scintigrafia epatica è indicata nel caso in cui il medico sospetti la presenza di malattie del fegato croniche, angioma epatico, tumori; per valutare eventuali danni strutturali provocati dalla cirrosi.

L’esame non richiede nessuna preparazione e dura circa 20 minuti. Non sono note controindicazioni né effetti collaterali, ma è bene evitare l’interferenza con alcuni chemioterapici.