Captazione tiroidea

La captazione tiroidea è un esame volto a misurare la percentuale di iodio che viene concentrato nel tempo dalla ghiandola tiroide. Per questo esame viene utilizzato lo Iodio-131, un radiofarmaco in capsule che si assume per bocca.

Sostanzialmente, si ricorre a questo esame prima di instaurare la terapia dell’ipertiroidismo e quindi per stabilire la dose terapeutica dello Iodio 131. Serve anche per porre diagnosi differenziale tra ipertiroidismo “vero” e quello “fittizio”. Il paziente assume la dose prescritta di Iodio 131 (che non ha particolari controindicazioni, neppure nei pazienti con storia di allergia) e dovrà rimanere a digiuno per quattro ore. L’esame, di norma, viene ripetuto anche a 24 e 48 ore dalla somministrazione.

Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e sotto al collo viene appoggiata la testata della gamma camera. Ogni seduta ha una durata di circa 10-15 minuti. L’esame non è in alcun modo doloroso, è privo di rischi, viene solo richiesto di stare fermi durante l’esecuzione.

È controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.