Angiocardioscintigrafia all'equilibrio a riposo e dopo stimolo

L’ angiocardioscintigrafia all'equilibrio è una tecnica diagnostica utile a valutare la contrattilità globale e regionale delle cavità del cuore. Per eseguirla si utilizza un farmaco radioattivo innocuo (Tc-99m-pertecnetato) che marca i globuli rossi e rende visibile l’organo al computer. È definita “all’equilibrio” poiché prima dell’esame è necessario attendere che il radiofarmaco iniettato al paziente si distribuisca in modo uniforme nel sangue, cosicché la sua concentrazione sia uguale in tutto il compartimento cardiovascolare. L’esame si svolge sia a riposo, sia sottoponendo il paziente a stress fisico con un farmaco o una cyclette (cicloergometro).

L’ angiocardioscintigrafia all'equilibrio fornisce informazioni su contrattilità e funzionalità cardiaca e su eventuali cardiopatie. I parametri ottenibili sono la frazione d’eiezione, ovvero la quantità di sangue pompato a ogni contrazione; la velocità massima di eiezione e riempimento del cuore; la gittata cardiaca; l’analisi di fase e ampiezza dei ventricoli; la cinetica parietale.

È un esame indolore che non necessita di alcuna preparazione. Al paziente vengono prelevati pochi ml di sangue che una volta marcati con il radiofarmaco sono re-iniettati in circolo per l’acquisizione delle immagini.

Dura in media 30-60 minuti.