Protesi valvolare biologica e meccanica

Le protesi valvolari possono essere biologiche o meccaniche. Quelle biologiche, a loro volta, possono essere eterologhe o omologhe. Nel primo caso, sono composte da tessuto porcino o bovino che viene montato su di un supporto metallico. Quelle omologhe sono valvole umane prelevate da espianti. Hanno ovviamente una minore durata rispetto a quelle meccaniche perché vanno incontro a fenomeni di progressivo cedimento, così come di calcificazione, e con il tempo possono comportare una recidiva dell’insufficienza o della stenosi. Le protesi valvolari meccaniche sono composte principalmente da metallo, polimeri, ceramiche o carbonio, tutti materiali che non si deformano nonostante le molteplici e durature sollecitazioni cui sono sottoposte. Solitamente sono formate da una o più strutture mobili che vengono vincolate a una struttura fissata al cuore. Hanno una durata nel tempo praticamente illimitata ma, sia per i materiali di cui sono fatte sia per alcune alterazioni rispetto alla normale dinamica del sangue che esse comportano, il paziente deve sottoporsi a terapia anticoagulante.