Nefropatia ipertensiva

Per Nefropatia si intende un qualunque un processo patologico che coinvolge il rene, e che può arrivare a provocare insufficienza renale.

Ci sono diversi tipi di nefropatie: glomerulari (un gruppo che comprende le glomerulonefriti primitive e secondarie), vascolari, tubulo-interstiziali (per cause infettive, immunologiche, tossiche e metaboliche), tubulari congenite.

Una delle maggiori cause di nefropatia è l’ipertensione, da qui il termine nefropatia ipertensiva. Infatti, una persistente pressione arteriosa elevata comporta un progressivo declino della funzionalità renale che si manifesta per la progressiva perdita di nefroni (le unità funzionali del rene), compromettendo l’eliminazione di scorie, rifiuti tossici e liquidi in eccesso. A loro volta, questi  possono favorire ulteriormente l’aumento della pressione arteriosa.

Ci sono diversi tipi di nefropatie ipertensive, forme benigne e maligne. I sintomi della nefropatia ipertensiva si manifestano solo quando l'ipertensione ha già causato danni al rene e comprendono nausea, vomito, mal di testa, convulsioni. Si possono manifestare anemie, disfunzioni nutrizionali e lesione nervose, oltre a un aumentato rischio di incorrere in cardiopatie.

La diagnosi si basa su specifiche analisi del sangue, volte a controllare i valori del tasso di filtrazione glomerulare (parametro che rileva la funzionalità renale), la concentrazione di sostanze come il potassio, la presenza di proteine nelle urine, oltre ad indagini come un’ecografia renale.

La terapia prevede l’assunzione di farmaci per abbassare e mantenere i valori della pressione arteriosa entro valori corretti (130/80 mmHg), accompagnata da misure per migliorare lo stile di vita (controllo dell’alimentazione, anzitutto, e poi perdere peso in eccesso, fare attività fisica, ridurre l’assunzione di alcol, smettere di fumare).