Irritabilità e depressione dell’umore

Irritabilità e Depressione rientrano nei disturbi dell’umore, un insieme di sindromi per le quali il paziente vive un’alterazione del tono dell’umore che interferisce nelle sue funzioni sociali e lavorative.

L’Irritabilità, propria di chi ha un carattere/temperamento irritabile, è una condizione benigna ma spesso si accompagna a disturbi d’ansia e complica le relazioni sociali del soggetto.

La Depressione è una condizione psichica caratterizzata da un abbassamento del tono dell’umore. Può interessare un soggetto a qualsiasi età per periodi che variano da 6 mesi a 2 o più anni, con tendenza a manifestarsi più volte nel corso dell’esistenza. I disturbi depressivi sono di diversa entità e tipologia: dal disturbo depressivo maggiore (l’individuo è triste e demoralizzato, il viso inespressivo e la voce monocorde), a quello persistente (la persona si sente inadeguata, tiene atteggiamenti passivi e critici verso se stessa e gli altri), al disturbo disforico premestruale (molte donne possono soffrire di ansia, sbalzi d’umore, inclinazione al pianto e stanchezza fino al termine del ciclo mestruale).

Altri tratti tipici delle varie forme di Depressione sono l’apatia, la perdita di interesse o piacere verso attività abituali e persone vicine, il senso di solitudine e disperazione (desiderio di morire), l’insonnia, l’aumento di peso. Abitudini come il fumo, l’abuso di alcol e l’assunzione di sostanze stupefacenti sono spesso concomitanti alla depressione.

Le cause della Depressione possono dipendere da una predisposizione genetica, dal sesso (le donne ne soffrono maggiormente, anche per l’alterazione dei livelli ormonali che si verifica sia con le mestruazioni sia dopo il parto [da qui la depressione post-partum]), da disfunzioni dei neurotrasmettitori (come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina che regolano la comunicazione tra le cellule nervose), da alterazioni della funzionalità tiroidea, dalla concomitanza con altri disturbi e malattie sia somatici (come la presenza di tumore o di una malattia cronica) sia psichici (ansia, schizofrenia), dall’uso di farmaci beta-bloccanti e corticosteroidi. Influiscono, inoltre, eventi come la perdita di una persona cara, una difficile situazione economica, l’isolamento sociale e condizioni di stress.

Per diagnosticare la Depressione e stabilire che non si tratti di disturbi d’ansia o di demenza, occorre un’attenta valutazione del soggetto eventualmente con l’ausilio di appositi questionari  (l’Hamilton Depression Rating Scale o il Beck Depression Inventory). Per verificare la presenza di eventuali altre patologie si ricorre a specifiche analisi del sangue e a test neurologici.

Il trattamento varia a seconda dell’entità della Depressione. Nelle forme lievi è utile la psicoterapia, impiegata anche negli stadi via via più gravi, assieme a farmaci antidepressivi e, talora, alla terapia elettroconvulsivante (rilascio indolore di impulsi elettrici). In caso di depressione stagionale, si può ricorrere alla fototerapia (esposizione a luce artificiale per circa 30 minuti).