Sindromi asteniche primitive o secondarie

L'astenia è una forma di stanchezza cronica, caratterizzata da un senso di fatica persistente che può durare per settimane o mesi. A differenza della “normale” stanchezza, che compare dopo essersi affaticati e in seguito a un carico di lavoro, l'astenia si manifesta anche in condizioni di riposo.

Viene descritta dai pazienti come una spossatezza che non migliora con il riposo e che peggiora con l’attività fisica e lo sforzo mentale.

L’astenia può essere primitiva quando insorge senza essere la conseguenza di patologie, secondaria nel caso sia correlata/conseguente a patologie. Si distinguono due tipi di astenia: quella muscolare o miastenia e quella nervosa o nevrastenia. L’astenia muscolare si riconosce in malattie quali diabete mellito, anemia grave, ipotiroidismo e ipertiroidismo, malattia di Addison, malattia di Lyme, ipovitaminosi, malnutrizione, sindromi da malassorbimento, ipotensione arteriosa (anche provocata da farmaci). L'astenia nervosa, spesso associata ad ansia e depressione, è legata a carenza di potassio o magnesio e può essere messa in relazione a malattie della psiche come il disturbo bipolare dell’umore o del sistema nervoso centrale come la paralisi progressiva. L’astenia muscolare è solitamente una forma secondaria, mentre quella nervosa è più probabilmente costituzionale.

I sintomi più comuni dell’astenia sono: sovraffaticamento fisico e mentale, spossatezza, sonnolenza, carenza di memoria e difficoltà di concentrazione, lentezza nei movimenti e disturbi di coordinazione, mancanza di forza e talvolta difficoltà nello svolgere attività quotidiane con ripercussioni sulla vita professionale e nelle relazioni. Possono manifestarsi altri sintomi aspecifici come mal di testa, dolori e crampi muscolari, dolori articolari, sensazioni di intorpidimento e formicolio.

La diagnosi generalmente si basa sulla storia clinica del paziente (anamnesi) e sulla ricerca delle cause di alcuni sintomi che il paziente riferisce. Andrà svolta una serie di accertamenti: esami del sangue (tra cui la glicemia, in quanto la carenza di zuccheri nel sangue provoca astenia, e la conta dei globuli rossi per escludere anemie); indagini nutrizionali per valutare il possibile insufficiente apporto di sali minerali e vitamine; indagini volte a identificare eventuali disturbi dell’umore (come la depressione, nella quale l’astenia è un sintomo costante); esami per escludere cause infettive o patologie articolari e muscolari. Andranno indagate anche le abitudini del paziente, dall’abuso di alcol, al fumo, all’assunzione di sostanze psicotrope, alla qualità del sonno, all’attività fisica (molte volte un programma di allenamento troppo intenso con apporto alimentare inadeguato può causare astenia).

I rimedi sono in relazione alla causa scatenante: molte volte il ripristinare un corretto stile di vita e l’alimentarsi in maniera adeguata con particolare attenzione all’apporto idrico, di sali minerali, di carboidrati, e l’integrazione di vitamine (specie del gruppo B) sono misure sufficienti. Una terapia psicologica può essere di aiuto per ridurre l’ansia e in determinati casi una specifica terapia farmacologica.