U.O. di Cardiologia molecolare area Medicina sperimentale

L’Unità Operativa di Cardiologia Molecolare svolge attività clinica e attività di ricerca sia epidemiologica che sperimentale nel campo delle cardiopatie ereditarie e con particolare riguardo alle malattie aritmogene ed alla morte improvvisa, per le quali questa U.O. rappresenta un Centro di riferimento a livello Europeo.

 

Attività Clinica

Una delle componenti principali dell’“Unità Operativa di Cardiologia Molecolare” è rappresentata dal “centro delle malattie aritmogene ereditare”, un servizio ambulatoriale di riferimento di terzo livello per la diagnosi e la cura delle cardiopatie ereditarie. Il Centro rappresenta un punto di riferimento nazionale per i pazienti e le famiglie con diagnosi sospetta o accertata di diverse patologie, tra cui sindrome del QT-Lungo (LQTS) e del QT corto (SQTS), Tachicardia Catecolaminergica (CPVT), Sindrome di Brugada (BrS.)

Nel corso del 2017 è stato attivato il nuovo programma sulle cardiomiopatie che include protocolli diagnostici, terapeutici ed assistenziali per pazienti affetti da Cardiomiopatia Aritmogena del ventricolo destro (ARVC), cardiomiopatia ipertrofica (HCM), non compattazione del miocardio (LVNC) e cardiomiopatia dilatativa (CMD). Questo programma prevende anche una stretta collaborazione con il servizio di radiologia per lo sviluppo di metodologie di imaging avanzate mediante risonanza magnetica cardiaca.

Lo staff composto, oltre che dalla Prof.ssa Priori, da tre cardiologi ed un genetista medico, svolge attività quotidiana che include tutti gli esami cardiologici non invasivi (ECG, Holter, Ecocardiografia, ECG da sforzo, tilt test, elettrocardiografia ad alta amplificazione). Il servizio è anche specializzato nelle tecniche di monitoraggio elettrocardiografico a lungo termine (ECG settimanali e ECG monitor impiantabili con periodi di monitoraggio fino a due anni) e monitoraggio a distanza di dispositivi impiantabili (ICD, PM).

 

Laboratorio di Diagnostica Molecolare

L’attività clinica della Cardiologia Molecolare è affiancata dal laboratorio di diagnostica molecolare che offre il servizio di diagnosi genetica. Il laboratorio è equipaggiato con sequenziatori automatici di DNA a 96 capillari e sistemi robotizzati per il processamento dei campioni. Il laboratorio, convenzionato SSN svolge circa 900 analisi/anno e rappresenta il principale laboratorio italiano per la genetica delle patologie aritmogene ereditarie. Attualmente l’offerta diagnostica include: sindrome del QT lungo, sindrome di Brugada, tachicardia catecolaminergica, cardiopatia aritmogena del ventricolo destro, fibrillazione ventricolare idiopatica, sindrome del QT corto, cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVC), cardiomiopatia ipertrofica (HCM), non compattazione miocardica (LVNC), cardiomiopatia dilatativa (DCM).

 

Attività di Ricerca Corrente
L’attività di ricerca include ricerca di base e clinica, con studi di caratterizzazione in vitro di mutazioni, terapia genica e modelli animali fino a studi di correlazione genotipo-fenotipo e progetti di telemedicina.

  • Identificazione di geni malattia. I ricercatori della Cardiologia Molecolare diretti dalla Prof.ssa Silvia G. Priori possono vantare l’identificazione di tre geni malattia, il gene RyR2 implicato nella tachicardia ventricolare catecolaminergica (CPVT), il gene CACNA1c nella sindrome di Timothy (aritmie QT prolungato e cardiopatie congenite) ed il gene KCNJ2 per la variante 3 di sindrome del QT corto (SQTS);
  • Caratterizzazione in vivo ed in vitro delle conseguenze delle mutazioni. Gli studi in vitro si avvalgono di tecniche di mutagenesi ed espressione delle mutazioni in sistemi cellulari. Gli studi in vivo consistono nello sviluppo ed analisi fenotipica di modelli transgenici nei quali viene ricreata la patologia di interesse. In questi modelli sono state condotte numerose osservazioni di tipo terapeutico con potenziale applicabilità in ambito clinico come ad esempio l’identificazione di marker di risposta terapeutica sulla base dell’espressione in vitro delle mutazioni del gene SCN5A.
  • Terapia genica. A partire dal 2011 i ricercatori della Cardiologia Molecolare hanno intrapreso un programma per sviluppare terapie geniche per la cardiopatie aritmogene ereditarie. Nel Gennaio 2012 abbiamo una completa normalizzazione del fenotipo (scomparsa delle aritmie e delle anomalie ultrastrutturali) dopo trasferimento di calsequestrina sana in un modello murino, prodotto nei nostri laboratori portatore di una mutazione causa di tachicardia catecolaminergica (CPVT) recessiva. Nel 2013 abbiamo dimostrato che questo approccio terapeutico è in grado di proteggere dalle aritmie fino a un anno con una singola somministrazione. Nel 2017 abbiamo fornito la prima dimostrazione della possibilità di trattamento anche della variante autosomica dominante di CPVT, epidemiologicamente prevalente. Il laboratorio sta inoltre lavorando sulla tecnologica CRISPR/CAS9 applicata per la prima volta al trattamento delle aritmie genetiche.
  • IPS (Induced Pluripotent Stem cells). Il progetto è finalizzato alla produzione di cellule cardiache a partire dai fibroblasti ottenuti dai biopsie cutanee di pazienti con mutazioni genetiche. Utilizzando tecniche di riprogrammazione genetica abbiamo ottenuto cellule cardiache da pazienti affetti da tachicardia polimorfa catecolaminergica. In questo modello stiamo testando l’efficacia paziente(mutazione)-specifica dei protocolli di terapia genica.
  • Rapporti genotipo-fenotipo. Nel corso degli ultimi anni presso il laboratorio è stata costituita una banca di DNA di soggetti affetti da patologie aritmogene ereditarie. Questa risorsa (che attualmente include circa 14.000 campioni) ha reso possibile, insieme alla disponibilità di registri clinici con dati di follow up fino a 10 anni, numerose osservazioni sui rapporti genotipo-fenotipo, sia di tipo prognostico di stratificazione del rischio, sia in termini di ottimizzazione delle strategie terapeutiche. Nel 2016 abbiamo dimostrato l’efficacia della terapia gene-specifica con mexiletina nei pazienti LQT3. Nel 2017 abbiamo dimostrato l’efficacia della terapia con chinidina nei pazienti con sindrome de QT corto.
  • Studio dei modificatori genetici nella patologie. Abbiamo recentemente dimostrato come, oltre al difetto genetico principale che determina la comparsa del fenotipo patologico, esistono altre componenti genetiche comuni nella popolazione (SNPs), che possono modulare in modo apprezzabile l’espressività clinica della malattia. Di conseguenza abbiamo delineato un progetto per l’identificazione sistematica di tali fattori finalizzato alla loro introduzione negli attuali schemi di stratificazione del rischio. Il progetto si colloca nell’ambito delle nuove tecnologie per la cosiddetta “medicina personalizzata”.

 

Progetti di Ricerca specifici

Oltre alle attività di ricerca corrente (vedi sopra) sono attualmente in corso i seguenti progetti di ricerca specifici:

  • PRELUDE-2: registro sull’uso del defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) nella sindrome di Brugada. Il registro PRELUDE-2 è un progetto di ricerca osservazionale, a lungo termine finalizzato a studiare l’efficacia e le complicazioni a breve/medio/lungo termine correlate all’uso dell’S-ICD in una popolazione di pazienti con sindrome di Brugada. Prevede la creazione di un registro clinico con eCRF che sarà utilizzato da numerosi centri di elettrofisiologia sul territorio nazionale. Durante il primo anno di attività abbiamo creato il database, le forms per eCRF ed abbiamo iniziato l’arruolamento dei pazienti. Nel corso del primo anno di attività abbiamo arruolato 32 pazienti da vari centri clinici sul territorio nazionale. Il follow up dei pazienti arruolati e nuovi arruolamenti proseguiranno per tutto il 2016.
  • PRELUDE-3. Nei pazienti con sindrome di Brugada, la mancanza didati certi in letteratura determina l’impossibilità di definire nelle linee guida con una raccomandazione precisa sul protocollo di stimolazione elettrica programmata da utilizzare, crea una situazione di sostanziale incertezza nella quale ogni centro di elettrofisiologica clinica decide il protocollo sulla base di criteri non definiti. D’altra parte i nostri dati recenti suggeriscono che il numero di extra-­‐stimoli utilizzati sia rilevante per la definizione del ruolo prognostico dell’inducibilità. Il registro epidemiologico PRELUDE-­‐3 si propone raccogliere in modo prospettico una casistica di pazienti che giungano all’osservazione ed abbiamo abbiano eseguito studio elettrofisiologico con doppio extra-­‐stimolo al fine di valutare la storia naturale di questo sottogruppo di pazienti.
  • Inherited arrhythmias: clinical characterization, genetic geography and experimental studies in the Calabria Region isolate (RF-2011-02348444). Gli obiettivi della ricerca sono: creare un centro di riferimento regionale presso UNICZ, denominato CCIAD, a cui i pazienti diagnosticati possono essere seguiti in modo prospettico; Identificare e caratterizzare le mutazioni fondatrici e il loro background genetico (SNPs, aplotipi comuni) che possono agire come modificatore della presentazione clinica e la risposta alla terapia; produrre linee cellulari di iPSC da pazienti con cardiopatie ereditarie e portatori di varianti specifiche Calabre. In questi modelli cellulari svolgeremo studi sperimentali per identificare le conseguenze funzionali delle mutazioni nel loro background genetico naturale. Nel corso del primo anno del progetto è stato sviluppato il database (http://triad.fsm.it/triadweb/ - sezione “progetti”) e sono iniziati gli inserimenti dei nuovi casi arruolati.  Il progetto è nella sua fase conclusiva con ottimi risultati già comunicati a meeting nazionali.
  • Heart Failure Rescue by Nutritional Approaches: relevance of mitochondrial substrate utilization (ERA-net bando 2016) La cardiomiopatia dilatativa idiopatica (IDCM) è una causa comune di insufficienza cardiaca nella popolazione. Nel 20-50% essa riconosce una eziologia su base genetica. Gli attuali presidi terapeutici cono largamente insufficienti e la IDCM si associa ad una elevata mortalità  ed a una bassa qualità di vita. Questo progetto di ricerca collaborativo Europeo è basato su dati preliminari ottenuti all’interno del consorzio che dimostrano un semplice approccio alimentare a base di dieta ricca di grassi è stato in grado di inibire la degenerazione mitocondriali in un modello di IDCM. Il programma di lavoro proposto cerca di scoprire la natura di questi elementi dietetici cardioprotettivi con l'obiettivo finale di sviluppare una nuova terapia per il trattamento della IDCM.
  • LMNA-related cardiomyopathy as a paradigm of cardiovascular precision medicine: innovative diagnostic, prognostic and therapeutic approaches (progetto PRIN). Questo progetto condurrà una serie di studi traslazionali sia clinici sia sperimentali sulla cardiomiopatia dilatativa primitiva (CMP) causata da mutazioni del gene lamina A/C (LMNA). Le mutazioni di LMNA provocano un gruppo eterogeneo di disordini - i laminopatie - caratterizzata da uno spettro di fenotipi clinicamente distinti e per la maggior parte poco caratterizzati. Gli obiettivi specifici sono i seguenti: 1) Sequenziamento high-throughput (NGS) nei portatori di mutazioni LMNA al fine di determinare se le varianti genomiche in geni diversi possono influenzare il fenotipo clinico; 2) definire il profilo di RNA circolanti non codificanti, al fine di determinare se esistono biomarcatori legati a diagnosi / prognosi; 3) generare linee di cellule cardiache specifiche del paziente attraverso l'uso della tecnologia cellulare indotta-pluripotenti (IPSC); 4) sviluppare tecnologia per la produzione di tessuto miocardico mutato attraverso la combinazione di tecnologie e IPSC nanostrutture a scopo terapeutico. Il completamento del progetto potrà produrre nuove informazioni sulla fisiopatologia della CMP secondaria a mutazioni della LMNA ed identificare possibili nuove strategie terapeutiche.
  • Molecular strategies to treat inherited arrhythmias (EU-RHYTHMY) ERC-ADG-2014 – I669387.  Il progetto è finalizzato allo sviluppo di strategie di terapia genica per il trattamento della forma dominante di tachicardia ventricolare catecolaminergica (CPVT) e la Sindrome di Timothy (anche definita sindrome del QT lungo di tipo 8 - LQT8). Il progetto EU-Rhythmy fornirà informazioni fondamentali sulla efficacia comparativa di un'ampia gamma di metodi molecolari innovativi per riparare il substrato elettrofisiologico di cuori geneticamente modificati. Il piano di ricerca esplorerà nuove strategie di trasferimento genico, di silenziamento genico e gene-editing in cellule cardiache e metterà a confronto l'efficacia e la selettività dei diversi promotori. Si prevede che i risultati ottenuti non solo a beneficio CPVT e pazienti LQT8 ma piuttosto favoriranno lo sviluppo della terapia genica per altre aritmie ereditarie e acquisite per il beneficio di una popolazione più ampia.

 

Ricerca Clinica

  • Registro dei pazienti con cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (PACMAN Registry: Pavia ArrhythMogenic CardioMyopathy Natural history Registry). La cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro è una delle principali cause di morte improvvisa nei giovani atleti. A causa della bassa prevalenza nella popolazione generale (inferiore a 1:5000), tuttavia, la storia naturale della patologia, i predittori di rischio aritmico e l’efficacia delle terapie comunemente usate in questi pazienti, sono ancora poco definiti. Il registro, che raccoglie dati clinici e genetici di oltre 300 pazienti seguiti in media per sette anni, si prefigge di identificare i tratti salienti dell’evoluzione della cardiomiopatia aritmogena nel corso del tempo, cosí come i principali fattori che predicono un’evoluzione sfavorevole per i pazienti affetti. Il registro inoltre ha lo scopo di valutare l’effetto dei farmaci antiritmici e delle strategie interventistiche (ablazione transcatetere e defibrillatori impiantabili) sulla sopravvivenza a lungo termine;
  • Registro dei pazienti affetti da Tachicardia Ventricolare Catecolaminergica Polimorfa (Pavia CPVT Registry).  Il registro raccoglie dati clinici e genetici di oltre 200 pazienti affetti da Tachicardia Ventricolare Catecolaminergica Polimorfa (CPVT), una delle piú rare e letali forme di aritmie ereditarie. La patologia, che nella sua forma autosomica dominante (legata a mutazioni del gene RyR2) è stata caratterizzata geneticamente nei nostri laboratori, rappresenta un’importante sfida clinica, perché la risposta alle terapie antiaritmiche convenzionali è incompleta. Per questa ragione il nostro registro si prefigge di identificare i fattori clinici e genetici che predicono la necessità di adottare misure terapeutiche addizionali, sia farmacologiche che interventistiche;
  • Definizione di nuove strategie terapeutiche per la sindrome del QT lungo. Il nostro registro raccoglie dati clinici e genetici di oltre 2500 pazienti affetti da sindrome del QT lungo, una rara forma di aritmia ereditaria che presispone a sviluppare sincopi ed arresto cardiaco soprattutto durante stress fisico o psicologico. I farmaci beta-bloccanti sono efficaci per ridurre il rischio aritmico, soprattutto nei pazienti affetti dalle varianti dovute a mutazioni sui canali ionici del potassio (LQT1 ed LQT2). Al contrario i pazienti affetti dalla variante legata a mutazioni del canale del sodio (LQT3) possono richiedere terapie addizionali e specifiche per la loro forma di malattia, quali gli antiaritmici di classe I. Grazie ai dati del registro abbiamo recentemente dimostrato che questa classe di farmaci, ed in particolare la mexiletina, è efficace per ridurre gli eventi aritmici nei pazienti con LQT3 e rappresenta pertanto il primo esempio di terapia genotipo specifica nei pazienti con sindrome del QT lungo.
  • Stratificazione del rischio nella LQTS. Abbiamo avviato un’ampia analisi epidemiologica per la revisione dei criteri di stratificazione del rischio nella sindrome del QT lungo.
  • Studio delle manifestazioni pediatriche della sindrome dei Brugada. Le manifestazioni pediatriche della sindrome di Brugada sono poco conosciute e la gestione clinica è basata sugli stessi criteri utilizzati per gli adulti. Con questo studio ci prefiggiamo di arruolare una corte di pazienti sufficientemente numerosa per permettere la definizione della storia naturale di questa patologia in età pediatrica e per ottenere l’identificazione dei fattori di rischio specifici per i pazienti con diagnosi in età giovanile

 

Attività Educazionale

Oltre all’attività didattica svolta regolarmente dalla Prof.ssa Priori ed i Suoi collaboratori presso la scuola di specializzazione in Cardiologia ed il corso di laurea in Medicina dell’Università di Pavia, un’attenzione particolare è rivolta allo svolgimento di attività educative sul territorio. L’attività educazionale dell’Unità Operativa ha lo scopo di diffondere la cultura sulle malattie genetiche cardiache e la conoscenza degli strumenti di biologia molecolare in campo cardiologico, e di sensibilizzare i cardiologi sul territorio a questo tipo di problematiche. Il Laboratorio e l’ambulatorio del servizio di Cardiologia Molecolare ospitano regolarmente tesisti dei corsi di laurea di Medicina e Biologia, specializzandi in cardiologia e studenti/specializzandi da diversi paesi europei.

 

Brevetti e trasferimento tecnologico 

L’attività di ricerca dei laboratori di cardiologia molecolare ha portato a diversi brevetti nel corso degli anni. Di particolare importanza il brevetto sulla terapia genica della variante recessiva di tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica il quale, insieme alla designazione del prodotto come orphand drug da perte di EMA ha permesso di intraprendere il percorso di sperimentazione per le applicazioni cliniche in collaborazione con un partner commerciale.

Più recentemente, grazie ai risultati della ricerca sperimentale (vd. lista delle pubblicazioni: Bongianino et al) per la terapia genetica della variante dominante di tachicardia catecolaminergica, abbiamo intrapreso l’iter per un nuovo brevetto: PCT/IB2017/050809o "METHOD OF ALLELE SPECIFIC SILENCING FOR THE TREATMENT OF AUTOSOMAL DOMINANT CATECHOLAMINERGIC POLYMORPHIC VENTRICULAR TACHYCARDIA (CPVT)

 

Pubblicazioni

  • Hu D, Li Y, Zhang J, Pfeiffer R, Gollob MH, Healey J, Harrell DT, Makita N, Abe H, Sun Y, Guo J, Zhang L, Yan G, Mah D, Walsh EP, Leopold HB, Giustetto C, Gaita F, Zienciuk-Krajka A, Mazzanti A, Priori SG, Antzelevitch C, Barajas-Martinez H. The Phenotypic Spectrum of a Mutation Hotspot Responsible for the Short QT Syndrome. JACC Clin Electrophysiol. 2017 Jul;3(7):727-743.
  • Viani N, Larizza C, Tibollo V, Napolitano C, Priori SG, Bellazzi R, Sacchi L. Information extraction from Italian medical reports: An ontology-driven approach. Int J Med Inform. 2018 Mar;111:140-148. PMID: 29425625
  • Schweitzer MK, Wilting F, Sedej S, Dreizehnter L, Dupper NJ, Tian Q, Moretti A, My I, Kwon O, Priori SG, Laugwitz KL, Storch U, Lipp P, Breit A, Mederos Y Schnitzler M, Gudermann T, Schredelseker J.     Suppression of Arrhythmia by Enhancing Mitochondrial Ca2+ Uptake in Catecholaminergic Ventricular Tachycardia Models. JACC Basic Transl Sci. 2017 Dec;2(6):737-747. PMID: 29354781
  • Milman A, Andorin A, Gourraud JB, Sacher F, Mabo P, Kim SH, Maeda S, Takahashi Y, Kamakura T, Aiba T, Conte G, Juang JJM, Leshem E, Rahkovich M, Hochstadt A, Mizusawa Y, Postema PG, Arbelo E, Huang Z, Denjoy I, Giustetto C, Wijeyeratne YD, Napolitano C, Michowitz Y, Brugada R, Casado-Arroyo R, Champagne J, Calo L, Sarquella-Brugada G, Tfelt-Hansen J, Priori SG, Takagi M, Veltmann C, Delise P, Corrado D, Behr ER, Gaita F, Yan GX, Brugada J, Leenhardt A, Wilde AAM, Brugada P, Kusano KF, Hirao K, Nam GB, Probst V, Belhassen B. Age of First Arrhythmic Event in Brugada Syndrome: Data From the SABRUS (Survey on Arrhythmic Events in Brugada Syndrome) in 678 Patients. Circ Arrhythm Electrophysiol. 2017 Dec;10(12). PMID: 29254945
  • Mazzanti A, Maragna R, Vacanti G, Kostopoulou A, Marino M, Monteforte N, Bloise R, Underwood K, Tibollo V, Pagan E, Napolitano C, Bellazzi R, Bagnardi V, Priori SG. Hydroquinidine Prevents Life-Threatening Arrhythmic Events in Patients With Short QT Syndrome. J Am Coll Cardiol. 2017 Dec 19;70(24):3010-3015. PMID: 29241489
  • Priori SG, Santiago DJ. Arrhythmogenic Cardiomyopathy: Pathophysiology Beyond Cardiac Myocytes. Circ Res. 2017 Dec 8;121(12):1296-1298. PMID: 29217704
  • Vacanti G, Maragna R, Priori SG, Mazzanti A. Genetic causes of sudden cardiac death in children: inherited arrhythmogenic diseases. Curr Opin Pediatr. 2017 Oct;29(5):552-559. PMID: 28759457
  • Bongianino R, Denegri M, Mazzanti A, Lodola F, Vollero A, Boncompagni S, Fasciano S, Rizzo G, Mangione D, Barbaro S, Di Fonso A, Napolitano C, Auricchio A, Protasi F, Priori SG. Allele-Specific Silencing of Mutant mRNA Rescues Ultrastructural and Arrhythmic Phenotype in Mice Carriers of the R4496C Mutation in the Ryanodine Receptor Gene (RYR2). Circ Res. 2017 Aug 18;121(5):525-536. PMID: 28620067
  • Mazzanti A, Priori SG. Diagnosis of Long QT Syndrome: Time to Stand Up! Rev Esp Cardiol (Engl Ed). 2017 Nov;70(11):898-900. PMID: 28602389
  • Mazzanti A, Underwood K, Nevelev D, Kofman S, Priori SG. The new kids on the block of arrhythmogenic disorders: Short QT syndrome and early repolarization.J Cardiovasc Electrophysiol. 2017 Oct;28(10):1226-1236. PMID: 28569435
  • Kannankeril PJ, Moore JP, Cerrone M, Priori SG, Kertesz NJ, Ro PS, Batra AS, Kaufman ES, Fairbrother DL, Saarel EV, Etheridge SP, Kanter RJ, Carboni MP, Dzurik MV, Fountain D, Chen H, Ely EW, Roden DM, Knollmann BC.Efficacy of Flecainide in the Treatment of Catecholaminergic Polymorphic Ventricular Tachycardia: A Randomized Clinical Trial. JAMA Cardiol. 2017 Jul 1;2(7):759-766. PMID: 28492868
  • Mazzanti A, Maragna R, Priori SG. Genetic causes of sudden cardiac death in the young. Curr Opin Cardiol. 2017 doi: 10.1097/HCO.0000000000000391. [Epub ahead of print] PMID: 28266935
  • Mazzanti A, Maragna R, Napolitano C, Priori SG. Reply: Did Mutation Type Affect the Efficacy of Mexiletine Observed in Patients With LQTS Type 3? J Am Coll Cardiol. 2017 Jan 17;69(2):248-249. PMID: 28081834 Free Article
  • Mont L, Pelliccia A, Sharma S, Biffi A, Borjesson M, Brugada Terradellas J, Carré F, Guasch E, Heidbuchel H, La Gerche A, Lampert R, McKenna W, Papadakis M, Priori SG, Scanavacca M, Thompson P, Sticherling C, Viskin S, Wilson M, Corrado D; Reviewers, Lip GY, Gorenek B, Blomström Lundqvist C, Merkely B, Hindricks G, Hernández-Madrid A, Lane D, Boriani G, Narasimhan C, Marquez MF, Haines D, Mackall J, Manuel Marques-Vidal P, Corra U, Halle M, Tiberi M, Niebauer J, Piepoli M. Pre-participation cardiovascular evaluation for athletic participants to prevent sudden death: Position paper from the EHRA and the EACPR, branches of the ESC. Endorsed by APHRS, HRS, and SOLAECE. Europace. 2017 Jan;19(1):139-163. PMID: 27815371
  • Ackerman MJ, Priori SG, Dubin AM, Kowey P, Linker NJ, Slotwiner D, Triedman J, Van Hare GF, Gold MR. Beta-blocker therapy for long QT syndrome and catecholaminergic polymorphic ventricular tachycardia: Are all beta-blockers equivalent? Heart Rhythm. 2017 Jan;14(1):e41-e44. doi: 10.1016/j.hrthm.2016.09.012. Epub 2016 Sep 19. PMID: 27659101
  • Peleg M, Shahar Y, Quaglini S, Broens T, Budasu R, Fung N, Fux A, García-Sáez G, Goldstein A, González-Ferrer A, Hermens H, Hernando ME, Jones V, Klebanov G, Klimov D, Knoppel D, Larburu N, Marcos C, Martínez-Sarriegui I, Napolitano C, Pallàs À, Palomares A, Parimbelli E, Pons B, Rigla M, Sacchi L, Shalom E, Soffer P, van Schooten B. Assessment of a personalized and distributed patient guidance system. Int J Med Inform. 2017 May;101:108-130. PMID: 28347441
  • Corsi C, Cortesi M, Callisesi G, De Bie J, Napolitano C, Santoro A, Mortara D, Severi S. Noninvasive quantification of blood potassium concentration from ECG in hemodialysis patients. Sci Rep. 2017 Feb 15;7:42492. PMID: 28198403 Free PMC Article