Patologie dolorose di varia natura

Quasi tutte le patologie comportano dolore. Il dolore, del resto, è un campanello d’allarme perché è il mezzo attraverso il quale l’organismo segnala una lesione tessutale essenziale per evitare un danno (o il protrarsi di esso). Il tipico esempio è il dolore che si prova avvicinando la mano al fuoco, dolore che ci permette di retrarla istantaneamente.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il dolore è “un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a un danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno”. Questa definizione ingloba le due componenti del dolore: quella percettiva e quella esperenziale. È con la componente “percettiva” che il sistema nervoso centrale riceve gli stimoli potenzialmente lesivi per l’organismo, mentre la componente “esperenziale” (cioè, l’esperienza del dolore) riguarda lo stato psichico collegato alla percezione del dolore; questa componente è diversa da individuo a individuo e spiega la molteplicità delle reazioni di fronte a un dolore della medesima natura.

Il dolore viene classificato in molti modi, sostanzialmente si distingue il dolore somatico, quello viscerale, quello misto e quello riferito.

Purtroppo, esiste anche un “dolore inutile” come nei casi di dolori cronici di varia natura, quando cioè la sensazione del dolore non rappresenta più un campanello d’allarme.