Laboratorio di Nanomedicina e Imaging Molecolare

Laboratorio di Nanomedicina ed Imaging Molecolare

Il “laboratorio di nanomedicina ed imaging molecolare” è stato istituito nel dicembre 2017 e ha come scopo principale l’integrazione delle moderne possibilità date dall’utilizzo dei nanomateriali e di approcci biofotonici nella pratica clinica. Il fine ultimo è quello di migliorare i trattamenti farmacologici e di rendere più efficaci i test diagnostici attualmente in uso permettendo una maggiore personalizzazione delle cure.

Il centro dell’attività sperimentale del laboratorio è legato all’utilizzo di un particolare microscopio basato sulla spettroscopia Raman. Questo strumento, attraverso l’utilizzo di alcune fonti di luce laser, è in grado di affiancare alle tradizionali informazioni morfologiche di un tessuto o dei diversi campioni biologici di interesse, informazioni riguardo alla sua composizione biochimica senza alcun tipo di pre-processamento ed in modo altamente specifico. Il “laboratorio di nanomedicina ed imaging molecolare” si propone quindi di applicare questo nuovo approccio allo studio di biomarcatori che possano essere di supporto al clinico nel trattamento delle patologie tumorali, in particolare nel tumore al seno, e per il monitoraggio dei processi riabilitativi.

Una seconda linea di ricerca è legata allo sviluppo di nanoparticelle che possano essere utilizzate per il rilascio controllato di farmaci a livello del sistema nervoso centrale. Le patologie debilitanti e neurologiche soffrono infatti di una grave mancanza di terapie farmacologiche efficaci anche perché normalmente i medicinali non sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica che regola l’accesso delle sostanze nutritive al cervello. Sfruttando le nanoparticelle si possono al contrario ingannare i sistemi di regolazione della barriera emato-encefalica e portare gli agenti terapeutici là dove devono agire.

Lavorano nel laborario anche i ricercatori Carlo Morasso e Renzo Vanna.