IRCCS Pavia, una nuova Risonanza

Per posizionarlo ci sono volute alcune ore, disponendo uno speciale tappeto per distribuirne il peso e avendo puntellato per sicurezza il solaio sottostante: è il nuovo sistema di Risonanza magnetica da 1,5 Tesla dell’IRCCS Maugeri Pavia a Cravino, giunto dalla Germania dove è stato prodotto da Siemens.

Il magnete, alto 145 centimetri, con un diametro di 70, è stato fatto entrare nei nuovi ambienti in corso di ristrutturazione al piano terreno, accanto all’attuale risonanza da 3 Tesla, dagli stessi tecnici Siemens che l’avevano trasportato, attraverso appositi transpallet.

Ora i lavori procederanno ora “intorno” alla macchina posizionata, consentendo di continuare le opera murarie e impiantistiche e di rifinitura necessarie, e prima di procedere all’ iter autorizzativo e ai collaudi richiesti prima dell’entrata in funzione, prevista fra maggio e giugno.

A seguire le operazioni si è affacciato anche Paolo Poggi, responsabile di tutta la Diagnostica Maugeri nei 18 istituti italiani e primario del Servizio radiologico dell’IRCCS Pavia.

“Si tratta di un apparecchio a magnete superconduttivo da 1.5 Tesla che sostituirà la ‘vecchia’ risonanza da 1T, sempre di Siemens, dopo 20 anni di onorata carriera”, ha spiegato.

Un nuovo macchinario, ha proseguito Poggi, “tecnologicamente all’avanguardia poiché disporrà delle bobine e di tutte le sequenze di studio più performanti per ogni distretto corporeo. Si potranno eseguire esami del sistema nervoso e dell’addome, anche se la macchina sarà prevalentemente dedicata allo studio del sistema muscolo scheletrico e soprattutto del cuore. In particolare i software presenti a bordo e quelli, di terze parti, facenti parti della fornitura, sono dedicati allo studio del cuore. L’apparecchio”, ha concluso Poggi, “sarà installato a fianco della risonanza ad alto campo (3 Tesla), dedicata prevalentemente alla neuroradiologia, allo studio dell’addome compreso della RM multiparametrica della prostata, e alla ricerca”.

La nuova risonanza, essendo di ultima generazione, offre avanzamenti tecnologici che si ripercuoteranno sulla qualità del servizio a beneficio degli utenti. In particolare l’ampiezza del cilindro in cui si dispone il paziente è tale da ridurre efficacemente gli stati d’ansia ed eventuali fenomeni di claustrofobia.

Complessivamente, fra costo del macchinario, progettazione e lavori di ristrutturazione, si tratta di un investimento da 1,53 milioni di euro.