Medicina del sonno

La Medicina del sonno ha una tradizione consolidata in Maugeri.

All’IRCCS Veruno era già praticata in Pneumologia riabilitativa nel 1987; dal 1995 anche all’IRCCS Montescano, il cui centro si trasferiva nel 2007 all’IRCCS Pavia, diventando la struttura di riferimento di un network nazionale fra i vari istituti.

L’approccio terapeutico prevede l’inquadramento della patologia o del disturbo e l’individuazione di un percorso terapeutico personalizzato a bassa, alta intensità o attraverso protesi endo-orali, secondo le necessità del paziente.
A operare è un’equipe multidisciplinare, composta da pneumologi, neurologi, otorinolaringoiatri, endocrinologi, psicologi, tecnici di neurofisiopatologia, fisioterapisti, nutrizionisti e dietologi; in questo modo è posta in atto una corretta valutazione del problema e una scelta terapeutica appropriata per ogni singolo paziente.

In tutti i centri del sonno Maugeri si affrontano i disturbi respiratori durante il sonno, ossia quel gruppo di patologie caratterizzate da una respirazione anomala durante il sonno. La più frequente è l’apnea ostruttiva del sonno-Osas, che consiste in ripetuti episodi di ostruzione delle prime vie aeree.

Nel centro principale di Pavia, si affrontano anche altre patologie più specifiche come:

  • Ipersonnolenza: un sintomo cardine di molti disturbi del sonno. L’identificazione della causa è un processo molto complesso, perché oltre ai meccanismi della singola patologia entrano in gioco fattori individuali, familiari, socio-lavorativi. La severità è variabile: difficoltà a mantenere un adeguato livello di vigilanza, per esempio alla guida di un'auto; momentanei episodi di sonnolenza o di addormentamento; bisogno incoercibile di sonno.
  • Parasonnie: gruppo ampio ed eterogeneo di manifestazioni comportamentali molto complesse che si verificano durante il sonno. Sono eventi talvolta comuni, come il pavor nocturnus o il sonnambulismo, spesso in età pediatrica. Altri, pur frequenti, sono meno noti e spesso spia di condizioni patologiche più complesse e severe oppure fenomeni causati dall’utilizzo di farmaci o abuso di sostanze (disturbo comportamentale del sonno REM o disturbo alimentare durante il sonno).
  • Disturbi del ritmo cicardiano. Questi disturbi si rendono evidenti quando emerge una disallineamento tra il ritmo sonno-veglia e le esigenze sociali/lavorative/scolastiche dell’individuo. Sono quadri clinici relativamente comuni ma spesso diagnosticate impropriamente perché la sintomatologia può essere molto variabile. L’organizzazione sociale ed economica delle società avanzate (H24 – 7/7), i lunghi trasferimenti (casa-lavoro, casa-scuola), l’utilizzo di dispositivi elettronici  favoriscono lo sviluppo di questi disturbi.
  • Insonnia: un disturbo del sonno caratterizzato da tre componenti cruciali: persistenza difficoltà ad iniziare, consolidare e mantenere il sonno; una adeguata opportunità di sonno; comparsa di sintomi e/o disfunzioni diurne. I sintomi diurni più frequenti sono fatica, malessere, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell’umore, della memoria o delle performance scolastiche, che può manifestarsi come un disturbo dell'attenzione, o lavorative, sonnolenza diurna, disturbi comportamentali (aggressività ed impulsività).
  • Disturbi motori associati al sonno: si caratterizzano per la presenza di movimenti corporei generalmente stereotipati e relativamente semplici che disturbano l’inizio del sonno o il suo mantenimento. Si tratta di quadri frequenti come la sindrome delle gambe senza riposo, il disturbo da movimenti periodici agli arti nel sonno, il bruxismo, i crampi notturni agli arti inferiori o i movimenti ritmici (più frequenti nel bambino).

 

 

 

ordinamento: 
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